San Boario del Precario

Vergato da addì 27 ottobre 2005

[da cantare sulle note di MaraMao Perché Sei Morto]

Quel gran pezzo di Boario
è un santo assai bonario:
ha l’accento di Macario
e l’aspetto d’un bancario.

E però c’è un bel divario
con i "San" del circondario:
loro eterni, lui precario,
pur se pluricentenario!

San Boario, San Precario
San Boario del Precario…

San Boario, San Boario,
non ti piace esser precario?
Non ti basta il tuo salario
che t’accende il lampadario…?

San Boario, San Boario…
nun fa’ ‘l rivoluzionario:
pensa che senza Impresario,
resta il mutuo ipotecario…!

San Boario, San Precario…
San Boario del Precario…

Vuoi un posto sedentario,
ma il lavoro bello è vario,
anche se il vaglia cambiario
s’avvicina nel datario…

E alla fine del sommario,
a Cariddi o in riva al Lario,
più sicuro del falsario
c’è il lavoro del sicario!

 

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"Quello che sono è affar mio"

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