osfigàmi

Vergato da addì 6 agosto 2006

Stamattina, mentre giro per le file di beni di consumo del supermercato Famila (centro commerciale Meridiana, uno dei più sfigati del triangolo Nola-Afragola-Casoria), all’improvviso vengo trasportato indietro nel tempo (e nella melma) dalla insopportabile erre loffia e triste di Nino Buonocore, nel suo unico – per fortuna – pezzo di successo: Scrivimi.

Mentre ascolto quell’inarrivata perla di masochismo pseudo-platonico per adolescenti brufolosi, ricordo con raccapriccio che fu una delle mie canzoni preferite, di quando credevo che l’amore fosse eterno, la bellezza fosse interiore e la pubblicità della Rocchetta non mi aveva ancora fatto scoprire la falsità del dogma "Le Ragazze Molto Belle Non Vanno Al Bagno".

Ero un povero adolescente ingenuo, rovinato da quelle stucchevoli frasi molto di più che da "miéttete ‘a magli’e lana, bell’e mammà".

Mentre pago metà dello stipendio per un pacco di pasta e due etti di frollini integrali, trattenendo i conati per la musica e l’istinto omicida contro l’acida cassiera che sbattono alle casse ad agosto, formulo un voto: sarà vendetta, consumata gelida e rosa dai vermi, ma alla fine "è arrivato il tempo della giustizia sommaria", come dice BondìBotta, mentre l’etilico Cicchetto gli fa lo scròlling al màus.

Vendetta, tremenda vendetta, anche per tutti i blesi del mondo: non bastava il figlio illegittimo di Agnelli alla presidenza della Camera riciclato come cachemir-comunista, adesso anche i fantasmi del passato ci si mettono, a gettare discredito sulla categoria degli erremosciani…

vendetta dunque…

Bene, torno a casa e con l’aiuto psicotropo di un piatto di peperoni saltati in padella e un doppio-caffè-triplo-zucchero, partorisco in un paio d’orine sudaticce il mefitico testo che vi sobbarcate in allegato… [ATTENZIONE: contiene alcune parole di uso comune nelle conversazioni tra signore nei bagni pubblici]
sfigami - gino strappacore

Commenti benvenuti, denigrazioni anche, denunce si prega di astenersi, perché non ci ho un soldo…

[confesso che mentre lo scrivevo l’acrimonia contro il buonocore ha lasciato lo spazio all’amorevole sfottò – con finale di speranzoso riscatto – per un nostro sodale emulo di Von Masoch: con l’augurio di staccare il cellulare ;->]

Qualcosa sull'Autore

"Quello che sono è affar mio"

Commenti

Un Solo Commento a “osfigàmi”

  1. Suspyria ha detto:

    Buonocore ha anche avuto la bislacca intuizione di cantare di un ragazza di nome Rosanna, il mio nome ahime, che iniziando per erre non ne rende più nota e meno ostica la pronuncia perennemente errata e cacofonica.

    Uffa.

Commenta, Orsu