Boario, fegato da precario

Vergato da addì 11 ottobre 2005

San Boario, protettore del precario e del suo fegato (sottoposto a sollecitazioni da cardiopalma, come riportato da uno studio apparso su Lancet) nasce nella Vallecamonica in un tempo imprecisato, compreso tra il Primo ciclo di Contrattazione Integrata a Tempo delle Concubine di Re Alboino e il licenziamento in tronco dello stesso Re ad opera del Revisore dei Conti Elmechi.

Assurse a grande notorietà presso i Longobardi per la creazione di una comunità nella Vallecamonica in cui si curavano, con gli effetti medicamentosi delle fonti d’acqua sorgiva, i mali dei lavoratori a progetto dell’epoca: piaghe da decubito prono, interruzione del contratto per decesso, epatite da stress, rotture di Maroni (antenato del ministro attuale).

Epica resta nelle cronache del tempo la rivalità con altri due poli idrico-religiosi, gestiti da San Gemini e Santa Svolta da Fiuggi.

Fu creato Santo da papa Uniboldo I, l’unico pontefice con mandato a termine, nel 1256, in virtù della sua indefessa opera di apostolato presso le popolazioni della Vallecamonica e dei miracoli di allungamento contrattuale di cui si mormor abbia beneficiato lo stesso successore di Pietro, prorogato ben oltre la scadenza prevista dei 3 mesi.

Sitografia sconsigliata

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