Il Coyote dei Balcani

Vergato da addì 8 febbraio 2008

"Il cane è il miglior amico dell’uomo", dicono diversi uomini.

Non è generalmente provato che il cane la pensi allo stesso modo, né che ritenga vero il viceversa.
Esempio preclaro di tale sana diffidenza nei confronti della razza fangosa è *i*ò, detto anche "Il Coyote dei Balcani" (il suo vero nome è stato parzialmente oscurato in ossequio alle leggi sulla riservatezza dei dati personali, le quali, crediatelo o meno, si estendono fino all’anagrafe canina).

Il CdB è probabilmente il più pusillanime incrocio tra un harrier, un setter e un coyote, dai tempi di Rim Bam Bin, misconosciuta controfigura di Rin Tin Tin la cui carriera venne stroncata sul nascere, oltre che dalla sua scarsa rassomiglianza con la zannuta stella hollywoodiana, dal suo rifiuto di saltare da una masso alto 6 pollici.

La locuzione "ha paura della sua ombra" non rende appieno giustizia al frenetico terrore che si impadronisce della bestiola allorché nel suo campo sensoriale entra una qualunque unità a base carbonio (uomo, donna, bambino, serial killer o senatore della repubblica).

Tratto peculiare del quattrozampe in parola è, in tali incontri ravvicinati, la "rumorosa ritirata" o "attacco all’incontrario": il desso alterna silenziose, tremule avanzate a repentine, magistrali esecuzioni del "moonwalk", fuggendo dalla straniera gente con alti latrati, come se un branco di lupi gli stesse decimando il gregge.

In genere, tale molesta danza di riconoscimento si protrae per numerose mezz’ore (fra le sempre più rassegnate proteste della padroncina), finché il pavido emulo di Lassie non si capacita che dinanzi a sé non ha Ratko Mladic (o Franjo Tudjman) in tutta la sua sete di pulizia etnica, bensì il pacioso mammac. o l’ottenebrato plmplm, assetati sì, ma di tutt’altre specie, etnie e pulizie.

Quali fantasmi agitino dunque le notti (e le veglie, purtroppo) del canin meschino, a noi umani non è dato sapere: echi di guerre lontane? o vicine? i mortai loro? i mortai nostri? battute di caccia alla volpe con Tony Blair che insegue la Thatcher?

La cinopsicoanalisi si è arresa da tempo dinanzi al mistero.

Non ci resta che il Divino Otelma, oppure un sereno oblio.

[Nota della produzione: nessun animale è stato maltrattato per scrivere questo post. Non possiamo tuttavia negare che la padroncina del CdB, famigerati esponenti della Agenzia delle Dogane Italiana e un certo mellifluo gigolò appartenente alla intellighèntsija partenopea siano stati oggetto di vessatorie interviste, anche telefoniche]

Qualcosa sull'Autore

"Quello che sono è affar mio"

Commenti

Un Solo Commento a “Il Coyote dei Balcani”

  1. plmplm ha detto:

    ed io però sono sono sato in grado di vedelo Coyote della notte mentre scorrazava felice e canino su prati semi universitar-ferroviari… mentre io e la suddetta padrocina dopo una romanticissima cenetta a base pesce (ma quella poi andrebbe descritta con un post apparte… soprattutto nella descrizione del pre-cena con la padroncina travestita – ho le foto! – da dalmata mentre girovagava a piazza Dante – e NON era carnevale!!! fino alla descrizone del parcheggio dinnanzi il ristorante… o i battibbecchi con i camerieri… ma come ho detto e tutta un’altra storia..) passavamo la breve notte a disquisire sui massimi sistemi e sulle dolci metà in quel dell’Albione, perfida o meno… chissà!

Commenta, Orsu