Social neurosis

Vergato da addì 2 aprile 2012

Basta che cominciate a dire di qualcosa: “Ah che bello, bisognerebbe proprio fotografarlo!” e già siete sul terreno di chi pensa che tutto ciò che non è fotografato è perduto, che è come se non fosse esistito, e che quindi per vivere veramente bisogna fotografare quanto più si può, e per fotografare quanto più si può bisogna: o vivere in modo quanto più fotografabile possibile, oppure considerare fotografabile ogni momento della propria vita. La prima via porta alla stupidità, la seconda alla pazzia.

Italo CalvinoL’avventura di un fotografo (da “Gli amori difficili”)

Sostituite alla fotografia (e suoi derivati verbali) il “post” (e azioni socialsimili), e avrete una nitida descrizione del delirio in cui si dibattono diverse centinaia di milioni di persone, incluso il sottoscritto.

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"Quello che sono è affar mio"

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