Se Dio Giocasse A Poker Potrebbe Barare?

Vergato da addì 3 ottobre 2011

La parte più divertente del lavoro di avvocato deve essere quel impalpabile senso di onnipotenza che deriva dalla consapevolezza che, tanto, le cavolate che scrivi non le leggerà mai nessuno, sul serio.

Non mi spiego altrimenti il paragrafo 10.8 (intitolato eufemisticamente “Force Majeure”) delle Condizioni di Servizio del noto distruttore di produttività del terziario avanzato, Zynga.

Non può infatti prendersi sul serio, e pretendere di essere preso sul serio, un legale che fa scrivere al suo cliente di non essere responsabile di disservizi causati da “atti di Dio, guerra, terrorismo, rivolte, embarghi…” – ATTI DI DIO? qualcuno nell’ufficio legale di un banalissimo spacciatore di giochi online ha DAVVERO sentito il bisogno di scrivere che se DIO lanciasse un fulmine su uno dei loro server, causando la vaporizzazione istantanea di migliaia di account (e, incidentalmente, di qualche decina di tecnici, inservienti e guardiani), ebbene, che nessuno si sogni di fargli causa per interruzione di servizio…???

Qualcuno dovrebbe spiegargli che se Dio non gioca a dadi, probabilmente non è perché preferisce giocare a ZyngaPoker.

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