Infedeli alla linea

Vergato da addì 18 gennaio 2006

Ho appena finito di guardare in TV la puntata dell’Infedele, condotto da Gad Lerner. A prescindere dal tema (la presunta fine dell’egemonia, o dell’impero, USA), che mi appassionava non poco, la cosa che ho trovato più attraente è il tono, lo stile, il garbo che si annuncia fin dall’inizio, con una minima, epperò significativa, assenza: l’applauso.

Il pubblico c’è, sicuro… ma tace, segue. Magari sottolinea sommessamente momenti o battute con risatine o brusii, però sta "fermo con le mani".

La differenza con la sguaiataggine imperante in molti altri programmi cosiddetti "di approfondimento" è evidente, pure se temo poco apprezzata nel paese degli applausi alle bare.

Qualcosa sull'Autore

"Quello che sono è affar mio"

Commenti

7 Commenti, Invero, a “Infedeli alla linea”

  1. rasputin1980 ha detto:

    La tua osservazione è assolutmamente condivisibile. Quel programma è assolutamente di ottimo livello, ergo di nicchia perchè troppo “educato”. Purtoppo la maggioranza non apprezza sempre queste cose.

    ciao

  2. lucanellarete ha detto:

    la qualità, per lo meno a livello di educazione e buongusto, del programma è inappuntabile

    quanto a lerner ho i miei dubbi, non mi ha mai convinto del tutto: mi ha sempre dato l’idea di un “contrario allineato”, come dire.., di uno che ha sempre amato la parte di sinistroide ma che ha capito già da decenni dove bisogna stare per avere programmi in prima serata..

    ma queste probabilmente sono le considerazioni di un pazzo sovversivo antimperialista anarcoinsurrezionalista, per cui prendile per quello che sono

    ciao

    luca

  3. lucanellarete ha detto:

    ps: sai? i tuoi commenti sul mio blog sono sempre pungenti e azzeccati, segno di sensibilità e di intelligenza

    con questo cosa voglio dire? niente, solo che mi fanno piacere i tuoi contributi, sempre molto graditi perché interessanti

    buonanotte

    luca

  4. ppork ha detto:

    dìar Liùk,

    certo non ho una maglietta con su scritto "In Gad We Trust" ;-D…

    sono abbastanza stagionato da ricordare una sua non troppo recente caduta di stile, in occasione delle sue dimissioni da direttore del Tg1, nell'autunno del 2000: denunciò un tentativo di raccomandazione dell'allora presidente della commissione di vigilanza sulla Rai, Landolfi (vedi articoli su repubblica.it e lanazione.net). Non certo una azione da cuor di leone, visto che fin quando era stato direttore aveva taciuto la cosa… :-/

    Ciò detto, annoto soltanto che da Lerner posso dissentire, mentre con Vespa, Fede e Ferrara sono colto da dissenteria… 😀

    che lo sforzo sia con te

    – il saggio yoghurt

    PS

    grazie dei complimenti, ora devo trovare il modo per far arrossire te… 😀

    PS2

    detesto le etichette, ma se qualcuno mai urlasse per strada "ehi, tu, anarchico situazionista debordiano!" probabilmente mi girerei… ;-P

    come sai, il sistema si può sovvertire in diverse guise… (io preferisco seppellirlo sotto le risate)

  5. utente anonimo ha detto:

    mio caro bebordiano (ma questo termine si adatta più a me e a mammacocaina che debordiamo assaje!) e che te devo dire???

    allora a te e a Lucanellarete e perchè no anche a bell’allegria vi dedico un bellissimo poster di Soccorso Rosso degli anni ’60:

    http://utenti.lycos.it/anomalia/risatinamini.jpg

    UNA RISATA VI SEPPELLIRA’

    sempre Vostro PLM

  6. lucanellarete ha detto:

    grazie del pensiero, ho molto apprezzato

    ciao

    luca

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