The PPork Knight Returns

Vergato da addì 5 novembre 2007

"Dovrei provare tormento.

Io dovrei essere una massa di muscoli dolenti… rotti, incapaci di muoversi.

E, se fossi più vecchio, sarebbe di certo così

… ma ora ho trenta anni.
Ora di nuovo venti.

La pioggia su di me è un battesimo

Sono rinato…"

Il Ritorno del Cavaliere Oscuro
– Frank Miller (1986)


"E così a ciascuno con dignità siano i suoi movimenti del corpo ad espriemere qual vuoi movimento d’animo; e delle grandissime perturbazione dell’animo, simile sieno grandissimi movimenti delle membra."

Della pittura – Libro II, par. 44
– Leon Battista Alberti (1435-36 ca.)


[nei fumetti supereroistici] Il corpo è asessuato e omosessuale, eterosessuale e ermafrodito. Anche la mente diviene un corpo, telepatico, telecinetico, trasportabile e controllabile. […] Il corpo è un incidente di nascita, uno scherzo di natura o la conseguenza di una tecnologia impazzita. Il corpo del supereroe è tutto – una mappa corporale, anziché cognitiva, del soggetto nel sistema culturale.

X-Bodies (the torment of the mutant superhero)
in "Uncontrollable Bodies.
Testimonies of Identity
and Culture", pp. 93-129
– Scott Bukatman (1994)

 

Qualcosa sull'Autore

"Quello che sono è affar mio"

Commenti

Un Solo Commento a “The PPork Knight Returns”

  1. plmplm ha detto:

    non so perchè appena ho letto telepatico, telecinetico, trasportabile e controllabile m’è venuto in mente… Petrolini… questo Petrolini:

    Fortunello

    (parlato)

    Sono un tipo estetico, asmatico, sintetico, simpatico, cosmetico.

    Amo la Bibbia, la Libbia, la fibbia delle scarpine delle donnine carine, cretine.

    Sono disinvolto, raccolto, assolto “per inesistenza del reato”.

    Ho una spiccata passione per il Polo Nord, il Nabuccodonosor,

    i lacci delle scarpe, l’osso buco e la carta moschicida.

    Sono omerico, isterico, generico, chimerico.

    (Cantato)

    Ma tutto quel che sono, non ve lo posso dire, a dirlo non son buono,

    mi provero’ a cantar.

    Sono un uom grazioso e bello, sono Fortunello.

    Sono un uom grazioso e sano, sono un aeroplano.

    Sono un uom assai terribile, sono un dirigibile.

    Sono un uom che vado in culmine, sono un parafulmine.

    Sono un uom eccezionale, sono un figlio naturale.

    Sono un uom della riserva, sono il figlio della serva.

    Sono un uom che vale un gramma sono un radiotelegramma.

    Sono un uomo senza boria, son caffe’ con la cicoria.

    Sono un uomo ginenegetico, sono un colpoapopletico.

    Sono un uomo assai palese, sono un esquimese.

    Sono un uomo che poco vale, sono neutrale.

    Sono un uomo senza coda, sono una pagoda.

    Sono un uomo condiscendente, sono un accidente.

    Sono un uomo della lega, del chi se ne stropiccia.

    Sono un uomo di Stambul, sono un parasul.

    Sono un uom che fo’ di tutto, sono un farabutto.

    Sono un uom dei piu’ cretini, sono Petrolini.

    Ma tutto quel che sono, non ve lo posso dire,

    a dirlo non son buono, mi provero’ a cantar.

    Ma poiche’ non sono niente, sono un respingente.

    Se avessi assai pretese, sarei un inglese.

    Se fossi un gran ministro, sarei un cattivo acquisto.

    Se vivessi ognor sperando, morirei cantando.

    Se fossi una signora, lo vorrei ancora.

    Se fossi una sciantosa, farei veder la cosa.

    Se fossi una ciociara, la venderei piu’ cara.

    Se avessi un po’ di pane, mi mangerei il salame.

    Se ne avete bast, io ve lo metto all’ast.

    E quando saro’ duro, saro’ come un tamburo.

    E quando saro’ secco, me ne andro’ a Lecco.

    E quando saro’ prete, avro’ le mie segrete.

    E come le pacchiane, avrei le sottane.

    E come tutte le spose, avrei le mie cose.

    Se mio nonno avesse la cosa sarebbe mia nonna.

    Se mia nonna avesse il coso sarebbe mio nonno.

    Ma tutto quel che sono, non ve lo posso dire, a dirlo non son buono, mi provero’ a cantar.

    Se ogni giorno mi purgo, sono Pietroburgo.

    Se mi purgo di rado, sono Pietrogrado.

    Se fossi una cocotte, passeggerei la notte.

    Per non avere impiccio, gli brucio il pagliericcio.

    ascoltabile qui:

    http://www.youtube.com/watch?v=dwm1HCHonjI

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