Sport invernali /2

Vergato da addì 12 novembre 2007

Salto della pozzanghera semplice

Senza distinzione di peso o fardello e senza rincorsa, l’atleta supera una pozzanghera di dimensioni variabili da un minimo di 1 a un massimo di 2,5 mq, senza sollevare schizzi che escano dal campo di gara, ossia nel raggio di 1 mt intorno al perimetro della pozza (normalizzato alla circonferenza che la contiene tutta).
Dopo la censura della Corte Europea per i Diritti Umani, la variante "a piedi uniti e mani legate dietro la schiena" è stata messa al bando ed ora sopravvive solo in alcuni Feccia Club clandestini.

Salto multiplo "99 pozze" (affardellato o in assetto variabile)

Una costellazione di pozze (non certo le 99 originarie, ma in numero variabile da 5 a 25, di dimensioni compatibili con il campo di gara di 3 metri di larghezza per 11 di lunghezza) da superare con un numero qualsivoglia di salti, in un tempo limite di 4 minuti, cui si aggiungono le penalità per gli schizzi di fango sulle candide scarpe da competizione (millimetrate, per facilitare la misurazione da parte dei giudici di gara; misurazione che da tempo, dopo alcuni scandali, si svolge con il sistema SOCCIA)

Guado stile Mar Rosso

Retaggio di antiche traversate valligiane nelle gore e nei canali, questa disciplina è tornata in auge dopo la cementificazione degli insediamenti umani odierni, in cui quattro gocce di pioggia creano tumultuosi torrenti di fango e rifiuti e appozamenti assortiti, sebbene gli obblighi sociali impediscano generalmente di presentarsi al lavoro o ad una festa muniti di stivali da pesca (tipo quelli di Rock Hudson ne "Lo Sport Preferito dagli Uomini"), specie se costellati di residui dei tre regni della Natura.

Lo scopo dell’atleta è appunto traversare il campo di gara, senza saggiarne prima né profondità né avere altre informazioni che non siano desumibili dalla superficie del liquidume; il vincitore è proclamato sulla base del tempo di traversata, mentre inesorabile squalifica colpisce chi sporchi gli stivali al di sopra di una linea di galleggiamento individuata sul polpaccio, ad un’altezza proporzionale alla somma dei quadrati delle profondità incognite dei vari "punti di guado", normalizzati con l’algoritmo di Bob Fosse.

Qualcosa sull'Autore

"Quello che sono è affar mio"

Commenti

18 Commenti, Invero, a “Sport invernali /2”

  1. aeriko ha detto:

    Non ho capito puoi ripetere ?

  2. ppork ha detto:

    aeriko: quale parte, in particolare? ^_^

  3. aeriko ha detto:

    L’intero pezzo! Ma ti hanno lordato?

  4. ppork ha detto:

    aeriko:è il seguito di sport invernali…

    comunque, no, non mi hanno lordato… certe idee mi vengono così… 😛

  5. occhi0rientali ha detto:

    la notte scorsa ho sognato ppork.

    (sarà indicativo del fatto che ora non riesca ad andare a letto?)

    millebaci XD

  6. ppork ha detto:

    occhi0rientali: puoi stare tranquilla, NON sono io il mostro sbavante che dimora sotto il tuo letto… :o)

    [questa, chi la capisce lo/la sposo, anche in Olanda, se occorre]

    😛

  7. guerny ha detto:

    io le pozzanghere le prendo sempre in pieno! è un brutto segno?! o_O”

    …mai letto! ma la copertina di quel fumetto è famosissima! 🙂

  8. ppork ha detto:

    guerny, necessiti solo di allenamento; poi… “quel fumetto”? tsk-tsk… più rispetto, ci vuole – e citare correttamente, bisogna…

    – il saggio pporkYoda

  9. guerny ha detto:

    Calvin e Hobbes!

    Fumetto con la F maiuscola, uno dei più famosi al mondo; pubblicato da Comix (amica fan… 🙂 ).

    -guerny[I]adeptio[/I]

  10. ppork ha detto:

    very good, guerny dear… 🙂

    but who is, pray tell, this comic-fan friend of yours?

    -paul the mole

  11. guerny ha detto:

    😉

    la mia comic-fan friend la conosco dal primo anno dell’università…

    Lei però è appassionata di Hitomi 🙂

    però adora tutta la fumetteria in genere ^_^

  12. guerny ha detto:

    -_-” solo ora mi sono resa conto che ho formulato male il periodo perdonami… 🙁

    due però nello stesso periodo! -__-”

  13. ppork ha detto:

    mhh, guerny, erro o stiamo parlando di Rumiko Takahashi?

    sono un po’ arrugginito sui manga, però Urusei Yatsura e Maison Ikkoku restano tra i miei preferiti di tutti i tempi e tutte le latitudini (^_^)

  14. Jelinek ha detto:

    Io sono la chiavica del salto di pozzanghera, mi insozzo tutta, rischio di scivolare e sporco pure che sta accanto a me. E in tutto questo vivo a Napoli, il che dovrebbe rendermi alquanto abile in tale attività, ma orami sto per perdere le speranze non dico di diventare una campionessa, ma almeno una mediamente capace.

  15. guerny ha detto:

    🙁 non ho ben specificato…

    Hitomi, è lei. Pardon moi. 🙁

    Oh sì Urusei Yatsura, magnifica. *_*

    Maison Ikkoku mi manca… :-S

  16. ppork ha detto:

    Jelinek, “insisti e persisti / raggiungi e conquisti” (filastroccheggiava la mia guida spirituale al liceo ^_^)

    guerny, forse la conosci come Cara Dolce Kyoko

  17. guerny ha detto:

    So che sì chiama anche così, ma non la conosco… :-S

  18. paleomiki ha detto:

    … hai dimenticato l’automobilismo…

    lo scopo è creare uno tsunami fangoso e gelido che inzuppi completamente il pubblico.

    il punteggio è dato sulla base del numero delle persone fradice…

Commenta, Orsu