Nuntio Vobis Gaudium Magnum

Vergato da addì 30 agosto 2007

Oggi, addì Trenta del mese di Agosto Duemilasette, all’incirca all’ora decima (tempo medio Europa centrale) il nipotame si accrebbe d’una ulteriore unità.

Io Triumphe!

Partecipate e gioite.

Le prime parole di Antonio sono state: WAAAAAAAAAAAAA (trad.: "c’è il condizionatore, a casa?")

Qualcosa sull'Autore

"Quello che sono è affar mio"

Commenti

20 Commenti, Invero, a “Nuntio Vobis Gaudium Magnum”

  1. andonio83 ha detto:

    auguri a questo bimbo che si chiama (quasi) come.

  2. occhi0rientali ha detto:

    *___*

    Auguri per il nipotello.

  3. bellallegria ha detto:

    …sarà degno nipotastro di PPork?

    io dico di sì (anche se non so quanto ciò possa essere una buona cosa, per lui) :->

  4. plmplm ha detto:

    parte-cipo!

  5. ppork ha detto:

    @tutti/e

    grazie ^____^

    la festa continua anche su fotine&fotoni

    il pargolo non pesa molto, ma in compenso già legge il giornale e porta gli occhiali con disinvolta distinzione… ^_^

  6. occhi0rientali ha detto:

    Dunque il sangue non mente! XD

  7. 1ToTo ha detto:

    Auguri…..ha il mio nome…(che non è Stanford……)

  8. ppork ha detto:

    @occhiorientali

    si vede subito di che pasta è fatto, l’omuncolo 🙂

    @1ToTo

    grazie Sta… ehm Antonio 😛

    tra l’altro, uno dei più famosi santi che porta il vostro nome (S. Antonio Abate) è spesso rappresentato nella iconografia devozionale insieme a vari animali (di cui è protettore), tra cui un porco… e così il cerchio si chiude 😉

    [vedi esempio]

  9. 1ToTo ha detto:

    Era tutto scritto allora……..

  10. 1ToTo ha detto:

    ” A lui, è associato il bastone a T, tau, e un maiale. Cosa c’entra il maiale, che per i cristiani era simbolo del male? Secondo gli studiosi, all’inizio si trattava di un cinghiale, attributo del dio celtico Lug, venerato in Gallia ma che compare anche nelle saghe irlandesi, ritratto come un giovane che tiene tra le braccia questo animale. Lug era il dio del gioco e della divinazione, era colui che risorgeva con la primavera, figlio della Grande Madre celtica cui erano consacrati i cinghiali e i maiali come alla romana Cerere. I celti lo tenevano in gran conto, tanto è vero che portavano l’emblema di un cinghiale sugli stendardi e il simbolo sugli elmi. Non solo, sui corti capelli stendevano una poltiglia di gesso perché, irrigidendosi, rassomigliassero alla cotenna dell’animale. I sacerdoti celtici, i druidi, erano chiamati Grandi Cinghiali Bianchi, nelle leggende si racconta della caccia al cinghiale immortale per togliergli un pettine e una forbice che si trovavano fra le sue orecchie. Poiché le reliquie del santo erano giunte in Francia, i primi cristiani celti trasferirono nel santo gli attributi del dio pagano e nelle leggende di sant’Antonio abate ecco che s’inserisce il cinghiale, diventato poi maiale per estirpare il ricordo precristiano, e nascono due leggende per cristianizzare gli emblemi, la prima racconta che il cinghiale-maiale fosse il diavolo sconfitto da Antonio resistendo alle tentazioni, la seconda dice che un giorno il santo guarì un maialino e da quel momento questi lo seguì fedele come un cane. E il maiale diventò un privilegio dei Fratelli Ospedalieri di sant’Antonio, fondati nel 1600, che potevano allevarlo per nutrire gli ammalati che accorrevano alla chiesa di Saint-Antoine-de-Viennoi a alla Motte-Saint-Didier, dopo che si era sparsa la voce che attribuiva al santo la facoltà di guarire l’herpes zoster, grazie al suo dominio sul fuoco, poiché si racconta che sant’Antonio abbia rubato, con l’aiuto del suo maialino, il fuoco all’inferno.”

    S. ANTONIO abate una festa che affonda le radici nel tempo-Almalinda Giacummo

  11. ppork ha detto:

    @1ToTo #10

    °_° azz’…

  12. bellallegria ha detto:

    Voglio entrare anche io nel circolo intellettuali!!!

    Se vi propongo un riferimento iconografico circa il nesso Sant’Antonio e il porco, può andar bene?

    http://www.bramarte.it/400/img/bosch04.jpg

    in basso all’estrame destra ci sono i due, eccoli 🙂

    (grande bosch)

  13. guerny ha detto:

    eh, Antonio fa caldo!

    😛

    Benvenuto! ^_^

  14. ppork ha detto:

    @bellallegria #12

    GEROOOONIMOOOOOOOO

    ^_^

    (si butta con il paracadute)

    [comunque mi sa che, se la miopia non mi inganna, quella è una scrofa… con il velo da suora, per giunta… UAZ! 0__0]

    @guerny #13

    eh-eh ^_^ riferirò…

    ed un caloroso “bentornata” a te…!

    ^o^/

  15. ppork ha detto:

    e dunque che?!?

  16. bellallegria ha detto:

    e dunque la mia ricercata (in tutti i sensi) osservazione non è appropriata?!

  17. ppork ha detto:

    bisognerebbe chiederlo al caro Hieronymus ^_^

    ai miei profani occhi mi pare più una frecciata satirica anticlericale che una specifica dissacrazione di S. Antonio Abate…

    comunque il dibattito è aperto…

    approfondisci, approfondisci…

    [e non dimenticare le fonti… 😉 ]

  18. bellallegria ha detto:

    “profani occhi”.

    vedo che cogli.

  19. assodipikke ha detto:

    hahahahahahaha

    auguri casatiè…

    più che un bimbo sarà senz’altro un panino napoletano…

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