La presa di possesso

Vergato da addì 13 settembre 2009

Oh, dunque, il posto macchina dovrebbe essere qui, sì… lllà, manco Piquet figlio (eheh che bastardo!); ora si tratta solo di scaricare le masserizie… allora, la chiave del portoncino dove l’ho mess… ecco… Oh, ciao, micio (o micia? nel dubbio, meglio micio, se no si volta mezzo quartiere), eh, no-no, non devi entrare, nonnò nelle scale no! (cominciamo bene, se poi ci piscia? mi crocifiggono in garage!)… vabè che danno può fare, la bestiola… l’ascensore per fortuna oggi sembra funzionare, okkei, via il primo carico… (du-du-du-dah) – beh, e questo? bell’accoglienza… va be’ che sono napoletano, ma farmi trovare un sacchetto della monnezza fuori dall’ascensore il primo giorno… come si chiamano i simpatici vicini (che tra l’altro hanno la TV al triplo del volume necessario per ascoltarla dal monte Amiata?)… Petrescu* – azz’ non sono io che sono napoletano, so’ loro che so’ rumeni!!! Bon, però la casa è a posto, anzi pare meglio dell’ultima volta… tutto a posto, sì… c’è anche il bigliettino di benvenuto della proprietaria, che cara…! Ma… no-no… miciooo! via dalla spazzatura…! cacchio! ci manca solo che insozzi l’uscio dei nipotini di Vlad Tepes, quelli mi impalano nell’androne a furor di popolo!!

Ouuufff… finito… bah, alla fine i rumeni sono calmi, il gatto non ha lordato e se n’è uscito per i fatti suoi a far strage di cuori felini (maschi, femmine, fatti suoi), e c’è persino una wi-fi libera cui attingere…

Come primo giorno nelle stanze invernali non ci si può lamentare.

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"Quello che sono è affar mio"

Commenti

2 Commenti, Invero, a “La presa di possesso”

  1. Anna ha detto:

    Comode le Wi-Fi free, eh? 😉

  2. ppork ha detto:

    comodissime… come ha scoperto con suo disappunto un collega spostatosi in altro paese: casa più grande, paga meno dell’anno scorso, ma isolamento totale..! 😀

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