La Metropoli insegna
Vergato da ppork addì 13 settembre 2008
[...] Ce l’avrebbe fatta a scuola, perché sapeva cosa fare, e aveva capito di chi ti potevi fidare e di chi no, e l’aveva capito laggiù, a Londra, dove le persone si imbattevano l’una nell’altra partendo dai posti più disparati.
[Nick Hornby - Un Ragazzo, cap. Trentacinque - trad. di Federica Pedrotti]



e tu in chi ti sei imbattuto? dicci, dicci!!! vogliamo tue news, ppork!
A te lascio un saluto.
tanto il commento acido l’ho appiccicato in casa del fratello PLMPLM.
E non ho detto tutto quello che volevo dire perchè a Napoli B…ì si dice pure con intenti elogiativi.
Vabbuo’.
Buonanotte professo’!!
uolt, ti rimando al proverbio egiziano che ho posto in capo a fotinefotoni (linkato come mia home page su questo commento)
EL, cara… starò forse diventando cosmopolìta (o più probabile, rimbambito), ma non ho afferrato il riferimento napoletano… :-/
OK. Ho capito DOVE l’ha capito. E invece per sapere COME l’ha capito che bisogna fare? Comprarsi il libro di Hornby?
Ennò jà…faccio un riassunto tu!
La citazione, cara RosaTiziana, lascia appunto intravedere ciò che c’è dietro… soprattutto per il sottoscritto… chi ha da sapere, sa…
A te, e agli altri occasionali graditi lettori e lettrici, basti sapere che l’ho imparato appunto da un sacco di persone che si sono trovate nella Metropoli partendo dai posti più disparati…
Come ieri, veh?
)
Simbolico…
Precisamente, come ieri … ehm, cioè, l’altro ieri, scrivendo oggi…