La Metropoli insegna

Vergato da addì 13 settembre 2008

[…] Ce l’avrebbe fatta a scuola, perché sapeva cosa fare, e aveva capito di chi ti potevi fidare e di chi no, e l’aveva capito laggiù, a Londra, dove le persone si imbattevano l’una nell’altra partendo dai posti più disparati.

[Nick Hornby – Un Ragazzo, cap. Trentacinque – trad. di Federica Pedrotti]

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"Quello che sono è affar mio"

Commenti

7 Commenti, Invero, a “La Metropoli insegna”

  1. ilsistemauolter ha detto:

    e tu in chi ti sei imbattuto? dicci, dicci!!! vogliamo tue news, ppork! 🙂

  2. EL ha detto:

    A te lascio un saluto.

    tanto il commento acido l’ho appiccicato in casa del fratello PLMPLM.

    E non ho detto tutto quello che volevo dire perchè a Napoli B…ì si dice pure con intenti elogiativi.

    Vabbuo’.

    Buonanotte professo’!!

  3. ppork ha detto:

    uolt, ti rimando al proverbio egiziano che ho posto in capo a fotinefotoni (linkato come mia home page su questo commento)

    EL, cara… starò forse diventando cosmopolìta (o più probabile, rimbambito), ma non ho afferrato il riferimento napoletano… :-/

  4. RosaTiziana ha detto:

    OK. Ho capito DOVE l’ha capito. E invece per sapere COME l’ha capito che bisogna fare? Comprarsi il libro di Hornby?

    Ennò jà…faccio un riassunto tu!

  5. ppork ha detto:

    La citazione, cara RosaTiziana, lascia appunto intravedere ciò che c’è dietro… soprattutto per il sottoscritto… chi ha da sapere, sa… 😉

    A te, e agli altri occasionali graditi lettori e lettrici, basti sapere che l’ho imparato appunto da un sacco di persone che si sono trovate nella Metropoli partendo dai posti più disparati… 🙂

  6. annallocca ha detto:

    Come ieri, veh? :-))

    Simbolico…

  7. ppork ha detto:

    Precisamente, come ieri … ehm, cioè, l’altro ieri, scrivendo oggi… 😉

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