Deca Dance
Vergato da ppork addì 20 luglio 2008
"Si era reso conto che più il tempo passava e più gli diventava difficile esprimersi, costruire delle frasi, metterle una dopo l’altra… Il suo vocabolario si riduceva sempre più. Gli accadeva addirittura di non arrivare alla fine di quello che stava raccontando. Cercava una parola, non la trovava, e perdeva il filo dei pensieri."
(J. C. Izzo – Il sole dei morenti, p. 158)




Non più creatura di carne ma di sabbia…
chissà com’è e dopo quanto la coscienza si ritira con le parole.
(con un vocabolario povero in germania faticavo ad arrivare alla quarta settimana. tanta frustrazione e qualche fraintendimento divertente. ma il tempo era dalla mia)
ciao ppork
sabbia mobile, anna
ciao uolt
si può dire che in germania eri una precaria della parola…?
La sabbia mobile è mortale solo se ti agiti.
Ma quest’essere non ha più forma, senso, sostanza, struttura o solidità. Solo granelli infinitesimali, a cui gli elementi danno mutevole aspetto, e insieme il nulla, in un eterno non-essere in balia degli eventi.
Buon viaggio e buon cambiamento! Spero che resteremo in contatto, in ogni caso ti auguro che vada tutto come desideri!
Con affetto
Michela