Ctrl+Alt+Canc

Vergato da addì 22 settembre 2007

Il lavoro ha ripreso a costituire parte preponderante della mia vita.
Indizio rivelatore, il riflesso pavloviano del Ctrl+Alt+Canc (seguito da ENTER).

Quando sono in ufficio, alzarmi dalla sedia e battere la citata sequenza di tasti sono due eventi involontariamente legati (nel senso che non passano per impulsi nervosi volontari).

A casa non ce n’è bisogno, e comunque l’accesso al PC non si blocca in questo modo.
Eppure, quando, dopo aver pubblicato questo post, mi alzerò dalla sedia per andare a farmi un caffè, so già che i miei polpastrelli andranno in quella direzione, magari fermandosi all’ultimo per un ordine, razionale, dall’alto…

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"Quello che sono è affar mio"

Commenti

2 Commenti, Invero, a “Ctrl+Alt+Canc”

  1. Bukaniere ha detto:

    Io molto spesso, rispondendo al telefono di casa, mi fermo all’ultimo istante prima di pronunciare la fatidica frase “Banca XYZ, Buongiorno!” 🙂

  2. ppork ha detto:

    @Bukaniere

    🙂

    … per tacer di quando, al telefono di casa, fai lo “zero” e aspetti la linea… ;-D

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