Cronaca di un anno vissuto meticolosamente

Vergato da addì 31 dicembre 2008

La distanza tra dicembre e dicembre si misura anche in bitrate diversi, ma simili.

La mia playlist del 20-12-2007
Elio e le storie tese – Del meglio del nostro meglio 1
Massive Attack – Mezzanine
David Byrne – Rei Momo
Pino Daniele – Sciò Live
The Blues Brothers – Original Soundtrack from The Motion Picture

I miei acquisti del 27-12-2008
Paolo Conte – Psiche
Franco Battiato – Fleurs 2
PFM canta De André
Giorgio Gaber – La mia generazione ha perso
Fiorella Mannoia – Il movimento del dare

Ed ora, pensieri per i mesi trascorsi, senza pensare, scavati nella memoria e trascritti da uno dei taccuini Chiancianesi…

Gennaio
Lasciate faticosamente indietro paurose ombre, s’inizia l’avventura del Conte di Monteverde: 200 e passa Km. con 38° di febbre, auto stracarica e un amicus fidelis, protectio fortis.

Febbraio
Il delirio lavorativo si placa, all’orizzonte fosche nubi, ma il nobiluomo non se ne occupa, intento a festeggiare il suo 36° San Valentino da uomo libero.

Marzo
Galeotto fu il libro, e chi lo caricò su aNobii!
Per una giocata ai dadi col Destino, il Conte viene scoperto da una tribù di bibliofagi che lo elegge immantinente a suo totem. Per essi, egli abbandona a malincuore le serate a base di filmacci sozzi di pessima qualità (i soli che passi il convento catodico capitolino), e sale in cattedra (rectius: sullo sgabello)

Aprile
La primavera romana regala intensi cenacoli culturali al Nostro, che però deve cedere, non senza asperrima lotta, il suo posto di lavoro semi-fisso a uno stoccafisso.

Maggio
Mese uno del "Trimestre Bianco".
In cui il Conte fa un po’ di conti, cerca la quadra lavorativa, lavora a stento, fa poco sport e impara a leggere di brutto.

Giugno
Mese due del "Trimestre Bianco".
In cui il Conte continua la ricerca della quadra (magari più sul versante legale, ché i cabasisi s’usurarono) e, nel bel mezzo di una cupa serata con prospettive di panino raffermo, prosciutto stagionato tre mesi e due figure, lattuga dal dubbio confezionamento, scopre all’improvviso che mettersi a giocare senza recitare (to play without playing) basta per farsi voler bene. E mica poco. E mica da pochi. E mica da poco. E, si spera, mica per poco.

Luglio
Mese finale del "Trimestre Bianco".
Mese di fuochi inattesi. Di inettitudine, anche. Mese di cose mai viste e fatte o pensate. Troppo normali.
Mese debole, con risalite forti e durature. Rinunce, indecisioni e fughe in avanti. Mese di lavoro, di nuovo, ma precario, residuale, monco.
La crisi, la paura, l’orlo…
… Ma dalla notte in cui tutte quelle bovine busone sono incazzate nere – e poi scopri che invece sono tori con occhiali infrarossi, avidi di incornate… ZAP! Squilla il telefono, interrompe la colazione del campione, trasforma in un batter d’ali mercuriali il Conte di Monteverde nel Lord of Big Black Horse Hill.

Agosto
In un solo mese:
1. capire che la tua vita finora è stata una sequela di errori
2. fregarsene del punto 2 (col fischio e botto)
3. prepararsi alla tua nuova vita
4. realizzare che il punto 1 era una solenne minghiata (nel senso di roba che puoi trovare solo in una canzone di A. Minghi)
5. raccogliere le forze nervose e fisiche per il lavoro completamente diverso, per il secondo cambio di città (il più doloroso) e il terzo trasloco in meno di 12 mesi. A pezzi e bocconi, però con la schiena dritta.

Settembre
Pronti, via! Nuovo lavoro, nuove prospettive, nuova regione, nuovo ambiente, nuove novità. E la sorpresa di tenere botta. L’esplorazione dei dintorni chianino-orciani si ferma molto prima di quanto dovuto alla incantevole amenità dei luoghi. L’entusiasmo si sposa all’inesperienza, dando luogo ad un fulmineo parto quadrigemellare di "sì". Quanto a loro volta gravidi di conseguenze, lo si vedrà nei mesi a seguire.

Ottobre
Insolitamente caldo, per le latitudini ed altezze del nuovo feudo. Chianashire si presenta in tutta la sua colorata, caduca leggiadrìa, mentre al lavoro spesso ci s’attarda, tanta la cupidigia di sapere, fare, capire, dire e limare. E mentre s’impone una ferrea parola d’ordine ("responsabilità"), il Nuovo Sire del Basso Senese stenta a veder montare l’Onda…

Novembre
… con 2 zeta (forse qualcuna di più).
La macumba internettiana si fa sentire, anche nel portafogli, mentre le incombenze derivanti dal quadruplice assenso s’accumulano. Molto cinema, poco onore; arriva un autunno ingrato, ritardatario. Il paese rattrappisce, preparandosi al letargo. Si diventa prigionieri del successo, le fazioni sbraitano, gli scioperi aiutano, i pesci grossi sbranano quelli piccoli. Fine mese di intenso delirio, la pausa invernale lontano evanescente miraggio.

Dicembre
Immacolato di concetto e di servo encomio, His Real Porkness compie un succoso blitz nella Metropoli; gli renderà, immediatamente e in differita di lì a 20 giorni, la piena gratitudine di amici e parenti. Più bel dono non avrei saputo immaginare, fino a stasera. Quando ho sussurrato la ninna-nanna al nipote piccolo.

Qualcosa sull'Autore

"Quello che sono è affar mio"

Commenti

4 Commenti, Invero, a “Cronaca di un anno vissuto meticolosamente”

  1. plmplm ha detto:

    salomonicamente potrei continuare rimbeccandoti e capovolgendo…. “qui autem invenit illum invenit thesaurum. Amico fideli nulla est comparatio et non est digna ponderatio auri et argenti.”

    ma ti dico tu non sei un tesoro… i tesori a che servono? che valore hanno? son tesori perchè stanno lì, fermi nella loro tesorità…

    no tu Paolo NON sei un tesoro per me. ma MOLTO di più! un SODALE!!! pungolo e sopponta… mio caretto e mio ciucciariello dipende dai giorni…

    come stava scritto sull’uscio TEMPUS FUGIT… ma noi corriamo più di lui… o ce ne fottiamo! 😉

    in un modo o nell’altro vinceremo!

  2. ppork ha detto:

    Senti, Re Salmone che risali le correnti dell’avversa Fortuna, ci ho ancora mezzo pecorino di Pienza con il tuo nome scritto sopra… Stasera ci sei? Dalla solita ora… 🙂

  3. ilsistemauolter ha detto:

    mi era sfuggita la lettura: uau.

    (uau di profonda stima. di più articolato oggi non posso e poi le articolazioni mi dolgono ancora)

  4. ppork ha detto:

    un sentito grazie, uolt 🙂

    riarticolati senza fretta… come dicono alla Guinness “good things come to those who can wait” 🙂

Commenta, Orsu