Con le mani

Vergato da addì 1 novembre 2007

Non li capisco, i palpeggiatori da autobus.

Né li giustifico, va be’, ma non giustifico molte altre cose.

Ma la strusciata in autobus, no, proprio non l’afferro.

It’s beyond me.

Cosa rubano? Una soffice voluttà foderata? L’ombra d’una morbida trama? il fruscio del tessuto sulle dita?

Poveretti, che non vedono cosa hanno a disposizione davanti ai loro occhi, a portata di mano.

Un autobus significa decine e decine di mani. Aggrappate, appese, appoggiate.

Ed occhi che sfuggono lontani o fingono di leggere.

Mentre provvidi scossoni avvicinano le dita sulle barre di sostegno, impercettibilmente, casualmente.

Finché… Contatto.

Breve. Non può, non deve durare a lungo, è casuale, gli occhi si incrociano e subito si abbassano, abbozzando un mezzo sorriso di scuse non dette.

Ma le mani, nobilmente, si sono date.

Ed il sottilissimo brivido, impalpabile, tenero e fugace, in realtà rimane a lungo sottopelle.

Ed ancora più nel profondo.

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"Quello che sono è affar mio"

Commenti

11 Commenti, Invero, a “Con le mani”

  1. TataEmma ha detto:

    Si, vabbè..

    Questo se lo sfioramento avviene tra una bella donna ed un giovane e rampante professionista…

    Metti che invece avvenga tra un ubriacone che fino a due minuti prima si scaccolava assorto in pensieri maGlialeschi e una bella donna oppure tra un giovane e profumato manager ed un’accattona la cui pelle non vede sapone da almeno tre mesi…

    Questione di fortuna, indubbiamente…

    Tata

  2. guerny ha detto:

    …o l’ubriacone che fino a due minuti prima aveva sbucciato cipolle!!!

    questione di fortuna sì.

    e neanche io giustifico i palpeggiatori da autobus; o quelli che, mantenendosi sulle barre di sostegno, fanno oscillare il cinto pelvico vicino la mano di una gentil donzella -__-”

    vabbè, comunque l’ultima parte mi è piaciuta…quella dopo il:

    Finché…Contatto. 🙂

  3. plmplm ha detto:

    censuriamo tutto! comportamenti leciti ed illeciti! il tragico e sottile filo che li distanzia… che li fa l’uno diverso dall’altro…

    cesiamolo!

    e releghiamo la struscìo del rattuso (maschio brutto bavoso viscido malato vecchio magari subnormale mentale e fisico e ultimo: extracomunitario…) alla gogna!

    la fortuna della gogna! come è sempre stato! chi ha fortuna la sfugge, anzi gli si para dinnanzi sbraitando: “CRUCIFIGE!!!”! si sarà sempre un cristo qualunque ed un… barabba qualunque!

    bhe il discorso s’allunga… e per festeggiarti al ritorno da Laucca ti do questo link:

    http://censurato.splinder.com/post/14476682

    a bien tout

  4. ppork ha detto:

    per Tata e guerny

    omnia munda mundis

    per plmplm

    interessante il link… 🙂

  5. plmplm ha detto:

    Mutatis mutandis… e si sa qualche volta la molla smolla!

  6. occhi0rientali ha detto:

    bel post come al solito, caro Ppork.

    Riesci a regalare delicatezza anche ad un argomento che solitamente mi suscita parecchia irritazione.

    Essì, prendere il’1 per ritrovarsi un cinquantenne rattuso che ti struscia il pisello addosso non è proprio il massimo della vita…

  7. plmplm ha detto:

    se invece è un bel ragazzo la “cosa” cambie… nevvero???

    🙁

    vabbuò… poi uno dice che si butta a…

  8. utente anonimo ha detto:

    anche un rattuso ha bisogno del suo momento di felicità! non condannatelo con tanta brutalità!

    mammac.

  9. occhi0rientali ha detto:

    avere un bel figliuolo, in luogo di un lurido signore attempato provoca sicuramente minor ribrezzo.

    Ma l’indignazione per il gesto resta la medesima.

  10. plmplm ha detto:

    se vabbuò… come dire … ‘a parat’ ‘e llengua!!!

  11. ppork ha detto:

    per occhi0rientali:

    grazie, comunque il post NON era sui rattusi… anzi, era una invettiva contra rattationem

    ma va bene così, chi legge governa…

    🙂

    p.

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