Anche

Vergato da addì 2 dicembre 2007

Tre secondi. Forse meno.
Un viso, bellissimo.
Uno sguardo, parallelo, fisso davanti a sé, sfidante, deciso.
Il movimento, innaturale, sgraziato, lo colgo alla fine.
Zoppica? No è più di una storta.
È il suo corpo, il suo tronco, e l’innesto con le gambe, ad essere "a-normale".
Distonico, asintonico, disarmonico, doloroso.
Tre secondi, ma anche uno, disorientanti, malinconici, rivelatori.

[vista in Viale Trastevere, giovedì 22 novembre 2007, ore 19.50 circa]

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"Quello che sono è affar mio"

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