al franzawi

Vergato da addì 8 luglio 2005

AVVERTENZA: non fa ridere, non capirete nulla, contiene moderato turpiloquio.

c’era ancora cuore, a quei tempi, e non il libro.
si rideva, come sempre, ci si buttava innocuamente sulle novità, e quindi anche quel fotosafari per le Botteghe Oscure di Napoli e provincia – senza troppa politica né scienza né coscienza – acquistava quel puerile e giocoso sapore di gola piena di riso, di rivalsa preventiva, sfida orgogliosa e perdente all’Inevitabile… non lo si sapeva ancora, non lo si poteva immaginare, ma dopo, guardando indietro, fu chiaro che le ultime risate vere erano state quelle, completate dalla gioia della pubblicazione.

non so che giorno fosse, quindi affanculo il calendario, lo ricordo qui ed ora, perché qui ed ora sento che l’irridente e il trascendente mi pervadono in egual misura.

tempi grami, franz…

Qualcosa sull'Autore

"Quello che sono è affar mio"

Commenti

Commenta, Orsu