Sciacalli in scia

Vergato da addì 10 febbraio 2005

 La mia frequentazione delle autostrade extraitaliane è ahimè (per ora) limitata (diciamo pure nulla), ma sono pronto a scommettere che non vi sia un altro Paese al mondo in cui esista la disgustosa genìa degli sciacalli della scia (chiedo scusa dell’involontaria rima bisticciosa). Parlo degli infamucoli da strapazzo che si accodano alle ambulanze fendenti il traffico della Tangenziale (o di analogo ingorgo italiota); convengo che ci sono delitti eticamente peggiori che starsene incollato con il muso dell’auto al retro di un’autolettiga (o comunque formare un corteo in coda), ma appunto questo ha l’aggravante dell’inutilità, il vizio italico della furberia cialtrona, la deprimente normalità dell’idiozia, merce da sempre diffusa nel Belpaese, ma che va in questi tempi in controtendenza rispetto all’inflazione, diventando sempre più a buon mercato.

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