Pensavo fosse odore, invece era diossina

Vergato da addì 23 luglio 2007

Napoli è "ripulita" dalla monnezza.
Napoli si è lasciata dietro le spalle l’emergenza.

Parola di Rosetta.
La vecchia stele, diventata sindaco della prima città libica (battuta leghista: incomincio ad apprezzare… segnale pericoloso? sarà la diossina?), dimentica del suo ruolo di interprete, le spara sempre più grosse e ad ottave sempre più alte. Attendo cupidamente che sfondi il muro ultrasonico, così almeno romperà i timpani solo ai cani.

Può essere che Napoli si sia gettata la monnezza alle spalle, e questo è ciò che appare dai mass media, nel  clima da "non disturbare l’intrallazzatore" che si è subito instaurato dopo la dismissione di Bertie Bertolaso, cavallo vanesio, ma che almeno dava a vedere di volerci provare, a fare la corsa…

Sì, se l’è gettata alle spalle. Ma alle spalle di Napoli ci siamo noi, l’hinterland, la provincia, l’asse mediano, il degrado, chiamatelo come cazzo vi pare. Persone, un tempo. Ora solo plebe, incapace, per la gran parte, di reagire, oltre sterili e pericolosi "focarazzi" (in TV li chiamano "roghi", richiamando involontariamente la purificazione inquisitoria medievale; mi sembra adatto al medioevo tecnologico in cui siamo entrati a vele spiegate, come sempre primi in Europa, forse nel Mondo).

Quando ancora, ogni sera, si sversano nei campi e negli spiazzi stradali tonnellate di rifiuti speciali e tossici da tutta Italia (e i miasmi si propagano come per una maligna malìa dell’aria, immobile), e tutto il resto ridotto in cenere speciale (da trattare ad opera di aziende specializzate), quando ancora tutto questo accade ogni notte, ed impregna porte, finestre, infissi, mobili, lenzuola… C’è ancora questo, eppure già ci sono soldi per la bonifica dei terreni, il mega-affare che si intravede in fondo ad un orizzonte verde tenebra.

Ma sì… che la monnezza ci seppellisca tutti, politicanti e popolodimmerda!

Qualcosa sull'Autore

"Quello che sono è affar mio"

Commenti

3 Commenti, Invero, a “Pensavo fosse odore, invece era diossina”

  1. occhi0rientali ha detto:

    “Parola di Rosetta.

    La vecchia stele, diventata sindaco della prima città libica (battuta leghista: incomincio ad apprezzare… segnale pericoloso? sarà la diossina?), dimentica del suo ruolo di interprete, le spara sempre più grosse e ad ottave sempre più alte. Attendo cupidamente che sfondi il muro ultrasonico, così almeno romperà i timpani solo ai cani”

    Non so quanto ho riso.

    Questo post è strepitoso.

    Sposami!

    (pussa via tu, PlmPlm)

  2. ppork ha detto:

    grazie, cara… 🙂

    incomincio a valutare seriamente la conversione all’islam.

    mi tolgono la Augustus Weizen e la tracchia di Nennella, però mi danno la poligamia… 😛

  3. Bukaniere ha detto:

    Straquoto! Ieri mi sono fatto un giro per i dintorni di Ikea e lo scenario è sempre lo stesso: Apocalittico!!!

    Ma anche in città, si ci sono meno cumuli, ma le strade non sono state lavate (aspettano le piogge e gli alluvioni di settembre?) e quindi la puzza è sempre intollerabile e di notte non è difficile imbattersi in scarrafoni grossi come topi, e topi più grandi di una pantera.

Commenta, Orsu