La mia Notte Bianca sulla Tangenziale di Napoli

Vergato da addì 30 ottobre 2005

Ieri è stata una notte in bianco non molto proficua, almeno per il sottoscritto, che, partendo alle 19.30 dal mio paesino a 10 km. dal centro di Napoli, non è riuscito ad uscire dal traffico periferico che attanagliava la città. Prima ho cercato di arrivare al centro dal Vomero (parcheggio di interscambio con la metro linea 1 di Colli Aminei pieno alle 20.00), esasperato, ho mollato l’auto in sosta vietata nei pressi della Metro linea 1 di Rione Alto, ma questa era inaccessibile per via delle banchine e dei vagoni pieni, poi tento di raggiungere la Stazione Marittima (via tangenziale-autostrada, fermando l’auto appena fuori l’autostrada, al megaparcheggio di v. Brin: impossibile, stracolmo); infine, aggirando il tutto e passando da Fuorigrotta, arrivo a p.le Tecchio, dove, alle 2.30, avrei forse potuto mollare l’auto in mezzo alla strada, prendere un autobus (umanamente accessibili a quell’ora), incamminarmi e arrivare nei pressi del centro, da cui tutti i miei amici, già a Napoli diverse ore prima di me, stavano scappando, stanchi ed affamati. A quel punto mi sono dichiarato vinto, e sono tornato a casa, senza aver visto Beppe Grillo, o concerti, o altri spettacoli, ma solo lamiere e cofani, e polizia municipale.

I cellulari non erano accessibili in tutto il centro storico, tanta era la folla.
I tanto decantati parcheggi di interscambio erano strapieni fin dalle 20.00, e cercare di arrivare da fuori Napoli con i mezzi pubblici era un’odissea… Amici che sono riusciti ad entrare nella "zona rossa" mi hanno raccontato di scene da assalto ai forni per un pacco di taralli e una lattina di coca-cola…
I mezzi pubblici, di superificie, in sede separata e sotterranei erano insufficienti.

Un fallimento organizzativo colossale, e meno male che nessuno s’è fatto male (almeno non se ne ha notizia nel momento in cui scrivo…).

Ma già partono i cori di autoincensamento (vedi Ansa e Repubblica, ma anche il Mattino), e gli elogi per "la grande festa" che in realtà ha solo evidenziato la disorganizzazione delle autorità e valutazioni sbagliate degli organizzatori (troppi eventi "di richiamo" al centro, dove non ci sono "vie di fuga" dal dedalo di viuzze, e poco o nulla nelle periferie, da cui si sono riversate, tramite metro e mezzi pubblici, fiumane di persone).

Non si è considerato che Napoli è una Città Metropolitana estesissima (tutta la provincia, e anche oltre, forma un blocco urbano indivisibile) e che un evento come questo non può che essere disseminato su tutta la sua superficie.

Anche pseudo-eventi come questo contribuiscono a tenere lontano da Napoli i flussi turistici…

Sto raccogliendo storie della Notte Bianca, potete segnalarmele all’indirizzo di posta, oppure scrivendo nei commenti a questo post.

Qualcosa sull'Autore

"Quello che sono è affar mio"

Commenti

8 Commenti, Invero, a “La mia Notte Bianca sulla Tangenziale di Napoli”

  1. utente anonimo ha detto:

    io sono stata in giro a piedi per quattro ore ma non sono riuscita a vedere nessuno spettacolo. un caos tremendo. e mi e’ andata bene. avrei potuto essere tra quelli che sono rimasti bloccati sotto la metro di piazza dante…

  2. utente anonimo ha detto:

    dal tuo racconto sembra che sei stato nel traffico dalle 19:30 fino alle 2:30… e NON è vero… 😉

  3. utente anonimo ha detto:

    dimenticavo sono plmplm

    e devo dire che alle 2.00 ai quartieri spagnoli abbian trovato ANCHE un minimarket pieno di ogni ben di dio… vicino Nennella… e lì prese birre e chinotti… senza centellimenti o tessere annonarie…

    io insieme a M&M presa perfino metro’ alle 5.00 a piazza amedeo direzione garibaldi con aria condizionata e ci siamo seduti aspettando solo 4 minuti 😐

    questo non vuol dire ASSOLVERE quella masnada di organizzatori … anzi… ma il catastrofismo di per se non è che mi esalti tanto

    all’andato preso un M111 da piazza garibaldi e scesi al museo ed erano le 20.00 c’abbiamo messo 10 minuti… e non era neppure affollatissimo, c’era anche una carrozzina dentro…

    guadagnata piazza dante 15 metri davanti al palco in posizione centrale visto CiequeDuSolei e BeppeGrillo… con birre e sigarette e wiskey che c’arrivava da gentil mani… 15 minuti per uscire da piazza dante, nemmeno tanto visto la folla… etc etc etc…

    mangiato alle 4:40 in pizzeria alla riviera di chiaia e la mozzarella NON era finita… 🙂

  4. ppork ha detto:

    per rispondere a questo commento: ho omesso di dire che, tra il fallimento alla Stazione Marittima e l’aggiramento a Fuorigrotta c’è stata una pizza a Ponticelli (più o meno dalle 23.00 a mezzanotte), con cui mi sono potuto rifocillare (ho aggiornato il post in tal senso). Sulla descrizione da Arcadia di plmplm preferisco glissare. Ritengo tuttavia che la sua esperienza (mangiare, bere senza problemi e godere dello spettacolo e della notte bianca) non sia stata quella della maggioranza delle persone ivi presenti, non tutte purtroppo dotate delle sue risorse muscolari e cognitive (leggi: stazza & conoscenza dei vicoli). Da ultimo, respingo l’accusa di catastrofismo: si tratta di fatti e di opinioni motivate, basate su questi fatti e sulla mia esperienza personale.

  5. utente anonimo ha detto:

    la notte bianca è stata, con i relativi intoppi della “prima volta”, una grande festa, dove c’erano persone di tutte l’età per strada.. qualcuno mi ha detto sembrava la piedigrotta di una volta, ma penso che due milioni di individui non si erano mai visti! certo scendere alle 1930 da casa (con la macchina) non credo denoti grandi doti organizzative 🙂

  6. utente anonimo ha detto:

    sono plmplm

    ma Monica NON ha la stazza mia 🙂

    neppure Vali, neppure MarioM. ed altri che stavan con me. 🙂

    nessuno di loro ha poi l’arteteca mia eheheheheheh

    ma la notte bianca E’ anche questo… come la nostra a Roma 2 anni fa girando per vicoli assolutamente VUOTI 🙂

    la nostra è stata UNA notte bianca… ce ne sono state l’altra sera 2MILIONI di notti bianche… ognuna diversa dall’altra. ognuno se l’è costruita o fatta costruire da altri… ma diverse.

    ed il bello (NON DIMENTICO LA COLPEVOLE DISORGANIZZAZIONE DI CHI DOVEVA ORGANIZZARE E NON LO HA FATTO!!!) è questo… vivere sensazioni… seppur fosse una folla oceanica e tu sballottato dentro.

    è questo quello da CHIEDERE ad un EVENTO come questo… non lo spettacolo di per sè. lo spettacolo E’ la NotteBianca con tutte le sue sfaccettature positive o negative che siano. la NotteBianca ce la si costruisce DENTRO di noi… con l’impegno volontà tensioni paure godurie che vogliamo!

    liberi di non aderire a nessun precotto! 🙂

    era questo il mio senso caro ppork 🙂

    te rong nu vas ncopp a capoccia! 😉

  7. ppork ha detto:

    in risposta al commento #5: la scelta sbagliata di scendere di casa tardi (dovuta a cause di forza maggiore, purtroppo) io l’ho pagata… perdendomi la festa. Non so se qualcuno pagherà per le sue scelte organizzative sbagliate. Quanto alla scelta di usare l’auto, non me ne pento assolutamente: sarei rimasto bloccato in un vagone della Circumvesuviana… 😐

  8. utente anonimo ha detto:

    Ben vengano iniziative come quella della scorsa notte del 30 Ottobre.

    Attirano persone per le strade e, almeno per una notte, l’economia della città gira.

    Gira per le focaccerie, per i negozi che restano aperti (peccato che non abbiano approfittato dell’occasione pubblicizzandosi in tempo sconti e promozioni), gira per i bar…

    Ma, mi perdoni l’Amministrazione, qualcosa non ha funzionato.

    Se lo spettacolo di Grillo viene interrotto per “motivi di sicurezza” significa proprio che nell’organizzazione non si sono studiati tutti i dettagli ed imprevisti.

    Non si è pensato a presidiare le pensiline ed i servizi igienici delle piazze per evitare che i ragazzi le scavalcassero per sedercisi sopra: un miracolo che abbiano resistito le lastre di vetro ?

    Per molti di quelli che conosco che ci sono stati, me compreso, resta molto discutibile la scelta di inserire a P.zza Dante lo show di Beppe Grillo: era così difficile prevedere la calca considerando che il suo blog è nella classifica mondiale tra i 30 più visitati ? Considerando che c’era l’uscita della metropolitana ? Considerando che in zona erano concentrati altri eventi di attrazazione come il Museo Archeologico, la Galleria Principe di Napoli, la Sala Gemito ?

    Perchè Grillo non è stato collocato alla Stazione Marittima dove lo spazio è maggiore e si sarebbero potute installare altre casse-audio per permettere di far sentire a tutti i presenti e dove nelle immediate vicinanze non c’era una grossa concentrazione di eventi tra l’altro con ampie vie d’uscita ?

    P.zza Matteotti dedicata alla danza: semivuota. Perchè gli spettacoli di P.zza del Gesù non sono stati fatti a P.zza Matteotti ?

    La folla non era ben distribuita. Questo sta a significare che chi ha studiato il piano di flusso della folla, con lo spettacolo e la conoscenza dei gusti della gente non ha particolare dimestichezza.

    E il problema dei residenti ? Chi è tornato dal lavoro (medici, infermieri, professionisti…) intorno le 21,00 si è visto sbarrato il varco per fare 100 metri per inserire l’auto nel proprio box. Risultato: innumerevoli auto posteggiate anche in doppia fila, sui marciapedi fino a parecchi chilometri fuori delle zone off-limits.

    E poi la puntualità… Un optional.

    Chi si era fatto la sua scaletta, il suo programma per godersi la notte si è visto sballare tutto perchè gli orari degli spettacoli per lo più non sono stati rispettati.

    Qualcosa non ha funzionato.

    Sì, un gran successo. Ma chi decreta il successo quando un evento di così grandi proporzioni crea decine di persone che si sentono male, quando si rompono carrozze della vesuviana, quando gli autobus non riescono a passare per il traffico congestionato, quando non vi sono corridoi per far passare le ambulanze, quando si sopprime l’uscita di una stazione della metropolitana…

    Sì, un gran successo perchè se non è accaduto nulla, se non si è andati alla tragedia è stato solo un gran colpo di c….

    Bastava un folle, uno soltanto che gridasse “il terremoto” e si sarebbe verificato un panico generale con effetto domino incontrollabile.

    Ma i napoletani e i turisti tutti sono stati bravi. Più bravi noi che gli organizzatori e di questo bisogna prenderne atto.

    Sì, un gran successo perchè l’uomo è un animale da branco ed il solo fatto di stare tra la gente sortisce un effetto terapeutico. Stare insieme fa bene alla salute.

    Ma ancora…

    Perchè non si è fatto nulla allo stadio San Paolo e allo stadio Collana ?

    Perchè Baglioni e Merola non sono andati a Scampia ?

    Perchè non si è fatto un corso accelerato nelle scuole di Piscinola del come comportarsi in maniera civile tra la gente ? (vi giuro non sono classista ma ce l’ho con gli insegnanti tolleranti delle scuole di certi quartieri).

    E poi… poi… poi… poi fortunatamente non ho più nulla da ridire perchè ho rinunciato a proseguire nella calca.

    Ma una ultima parola vorrei dirla: TURISMO !

    E’ bene che il Comune capisca una volta per tutte che la gente vuole stare per strada. Gli artisti di strada devono esserci sempre e non solo in questa occasione. Devono starci e possono vivere senza il contributo dei fondi delle casse comunali. Come a Roma a Firenze a Barcellona a Parigi, Londra…

    Gli artisti di strada sono una grande attrazione per i turisti che tra un monumento e l’altro possono riposarsi sorseggiando un drink ad un tavolino di un bar e divertendosi a vedere un mimo o un acrobata.

    Perchè non farlo ? Perchè non concedere spazi e licenze agli artisti di strada ?

    Credo che questa piccola ricetta possa servire non poco come volano a tutto l’indotto commerciale della città.

    Scusate la lungaggine e scusate le accuse ma che spero siano state poco distruttive.

    Marco Maraviglia.

Commenta, Orsu