Italia morta, benché…

Vergato da addì 22 maggio 2007

Sarà qualche mese.

Sì, deve essere almeno qualche mese che ho avuto la definitiva folgorazione.

La speranza mi ha abbandonato da tempo, ma, semplicemente, non me n’ero accorto. Come quando continui a parlare, mentre la tua interlocutrice prima pensa ad altro, poi fa altro ed infine esce dalla stanza mentre ti crogioli immerso nel tuo onanistico borbottio.

Poi, eccola, l’immagine.

L’Italia è morta. Ma non se n’è accorta. È una zombi. Inconsapevole, tristemente dimentica del passato, continua ad aggirarsi fra gli stati, sempre più putrefatta (a partire dal piede, fino all’inguine, passando per l’interno-coscia mucillaginoso).

L’Italia è in decomposizione, più avanzata a meridione, ma solo perché i vermi sono maggioranza.

L’Italia divora la carne giovane della sua stessa progenie che non riesce a sfuggire al suo pestifero amplesso.

L’unica salvezza, per tutti, essa compresa, è mettere fine a questa oscena sembianza di vita.
Non c’è, purtroppo, che un modo: riconoscere che è finita. E toglierle quella carne giovane che tanto anela. Che le consente ancora di illudersi d’essere madre anziché carcassa.

Scappare? Sì. Migrare? Sì. Lasciare? Sì.

Bisogna farlo.

Togliere i viveri ai morti viventi.

Solo quando anche i vermi che le guizzano avidi dalle orbite saranno concime per i fiori, solo allora, quando i secoli l’avranno avvizzita del tutto, spurgata.

Solo allora, forse, qualcuno penserà di tornare.

Sbagliando, probabilmente.

Qualcosa sull'Autore

"Quello che sono è affar mio"

Commenti

4 Commenti, Invero, a “Italia morta, benché…”

  1. plmplm ha detto:

    “Povera Patria!”

    (Franco Battiato – 1991)

    Povera Patria! Schiacciata dagli abusi del potere

    di gente infame, che non sa cos’è il pudore,

    si credono potenti e gli va bene quello che fanno;

    e tutto gli appartiene.

    Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!

    Questo paese è devastato dal dolore…

    ma non vi danno un po’ di dispiacere

    quei corpi in terra senza più calore?

    Non cambierà, non cambierà

    no cambierà, forse cambierà.

    Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?

    Nel fango affonda lo stivale dei maiali.

    Me ne vergogno un poco, e mi fa male

    vedere un uomo come un animale.

    Non cambierà, non cambierà

    sì che cambierà, vedrai che cambierà.

    Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali

    che possa contemplare il cielo e i fiori,

    che non si parli più di dittature

    se avremo ancora un po’ da vivere…

    La primavera intanto tarda ad arrivare.

    Battiato diceva in una intervista all’epoca:

    “Se ho scritto Povera Patria è perché sono coinvolto. Ogni sera guardare il Telegiornale è una sofferenza, a meno che non si resti indifferenti a questo passare, che so, da Riccardo Muti ai morti ammazzati. Quella che una volta poteva essere una caratteristica simpatica del popolo italiano, oggi diventa infame; quando ancora non c’era questa barbarie, l’italiano che pensa a se stesso era in fondo un individualista, e va bene. Oggi è insopportabile. Basta col tirare a campare: si richiede un intervento al cittadino di solidarietà civile, non si può più restare indifferenti.”

    Eppure PPork… ci stanno gli omini che fanno le “ceneriere da strada”… finchè ce ne sarà almeno UNO!

    Hai ragione a parlare di putridume, e di letame…

    Hai perfino ragione a definirLI (e dico io ANCHE definirCI – NOI non abbiamo scusanti, siamo CORRESPONSABILI, almeno per la nostra ignavia… almeno…) vermi…

    … ma i vermi hanno una fiunzione biologica nei cicli di vita…

    senza vermi… e senza il putridume… nulla cambierà…

    Gettar la spugna? “Fujtevenn’!”? Cosa fare? A che pro? Dove? Come? Perchè?

    Cambiare scenario? a cosa serve se pedina si era e pedina si è?

    Scusa lo sfogo… 😉 ne abbiam parlato tante, tante volte… sai a cosa mi riferisco… sai cosa voglio diure… e la tragedia che ho dentro… mista a rabbia e NON a rassegnazione…

    Il nostro “gioco” dell’Interregionale… alla FINE non è un gioco… anzi E’ un “play” 😉 (ed ahnche qui a lui parlo per cose che sappiamo…, non me ne vogliate…)

  2. sacchett ha detto:

    Povera Italia, è giusto.

    attiviamoci per il MUNNEZZA DAY allora.

    è una forma di protesta, magari scema ma di protesta.

    Dimostriamo che ci siamo.

    Ciao

  3. EL ha detto:

    Dove vai vai è sempre la solita munnezza.

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