Cento chiodi

Vergato da addì 16 aprile 2007

Il chiodo è uno solo: il film.

Ti si pianta nei paesi bassi, inamovibile e molesto, e ti lascia una sensazione di furto con destrezza…

Non si può nemmeno dire che tradisca le attese o le promesse (la locandina recita: "le religioni non hanno mai salvato il mondo"); in realtà non si riesce a capire quale sia la tesi dell’autore, né se ne abbia una, né se abbia provato a comunicarla e non ci sia riuscito, oppure semplicemente abbia voluto fare una allegoria della vita del Cristo e sia rimasto sospeso fra i Vangeli Apocrifi spiegati ai bambini, l’Ultima tentazione di Cristo per parrocchie e la fronte di Raz Degan impirlata di finto sudore.

Banalità al cubo, sotto le mentite spoglie di dialoghi e sentenze, guarniscono tutta la trama, giusto per completare il quadro.

Conclusione: Ermanno, te ce manno!!!

Qualcosa sull'Autore

"Quello che sono è affar mio"

Commenti

2 Commenti, Invero, a “Cento chiodi”

  1. bellallegria ha detto:

    MA NOOOOO

    Io speravo meritasse!!!

    tristess

  2. plmplm ha detto:

    sìsì meritava… UN COLPO ALLA NUCA! 😉

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