Bored with Borat

Vergato da addì 5 marzo 2007

Non c’è che dire, Borat m’ha fregato.

L’ho visto, sborsando i 7€ peggio spesi della mia vita, oggi pomeriggio, al cinema.

Raramente un film così pompato dai mezzi di comunicazione (a titolo d’esempio leggete l’entusiastica, demenziale recensione del Foglio) riesce poi a colpirmi, soprattutto se appartiene al genere satira-commedia.
Borat ci è riuscito, oltre le aspettative, in negativo.

Il film-documentario (finto) si basa sull’assunto fondamentale che lo spettatore sia un bambino cretino dell’età di 8 anni (vi ricorda qualcosa…?), e tenta, riuscendovi gaglioffamente, di fare sembrare gli intervistati ancora più idioti.

Non che ci volesse molto: basta prendere una manciata di stereotipi americani viventi (la femminista ultracinquantenne, il cowboy dio-patria-e-famiglia, un politicante a caso, un venditore di armi, uno di automobili, un anchor-man televisivo locale, qualche pentecostale, etc.), notoriamente ignari di qualunque cosa si svolga al di fuori del proprio giardino di casa, munirsi di telecamera (nascosta, a volte) e metterli di fronte a un sedicente giornalista Kazako – tipo strambo che parla un americano molto incerto e si comporta come Tarzan (o Mr. Crocodile Dundee) in visita a New York.

Il risultato, però, non fa ridere, riuscendo, in rari casi, solo a provocare un remoto disagio per l’ennesima scoperta di quanto poco l’americano medio sappia del mondo di cui dice di voler essere la guida democratica.

Al di là del fragilissimo impianto narrativo, sfruttato fino all’abuso anche da Michael Moore (poi non si capisce perché in un documentario Kazako lo speaker parli al suo pubblico in americano), il film non decolla perché le due o tre trovate demenziali sono stiracchiatissime per tutta la sua (eccessiva) durata, il brodo allungatissimo, i tempi comici azzeccati una volta su dieci, la volgarità non viene riscattata dal genio (checché ne dica Repubblica.it), e per quanto riguarda l’impatto del cafone ignorante con la città tentacolare, qui in Italia Totò e Peppino ci regalarono scene memorabili già mezzo secolo fa (e con tutt’altra verità ed arte). Senza voler andare così indietro (ed in alto), e restando negli USA, ci fu quello strano fenomeno di Andy Kaufman, che spiazzava ed ingannava la platea con le sue trovate e personaggi surreali (vero-finti o finto-veri). Davvero nulla di nuovo sotto il sole, insomma.

In sintesi, definirei questo film una telefonata intercontinentale troppo costosa e troppo prevedibile.

Prometto d’ora in poi di dare più credito alle dritte del Mereghetti, che pure m’aveva messo in guardia, con la sua recensione.

[NDP: il titolo del post è un gioco di parole tra il nome del protagonista e l’aggettivo bored=annoiato]

Qualcosa sull'Autore

"Quello che sono è affar mio"

Commenti

9 Commenti, Invero, a “Bored with Borat”

  1. plmplm ha detto:

    mmmmmhhhhh BENE!

    grazie d’avermi fatto risparmiare 7 evr’!

    😉

  2. utente anonimo ha detto:

    Raramente mi sono fidato delle recensione dei giornali. Il passaparola tra chi lo ha gia’ visto e chi lo deve vedere è l’unico modo per far decollare un film quando se lo merita. Grazie per l’avviso.

    Gattomammone

  3. EL ha detto:

    E meno male che mi precedi sempre….

    Io che credevo…Io che speravo…

    ^_^

    P.S. da Shadow

    Oh… Ma cos’è ?

    A new meeting of warriors?

    Ricominciamo?

    🙂

  4. ausrufezeichen ha detto:

    Ho visto anch’io Borat, ma sono rimasta incerta in quella sensazione strana che non sai se è meglio ridere o piangere per ciò che vedi e senti… Vieni ad ascoltare un po’ di Chopin, e ti riprenderai 😀

  5. EL ha detto:

    Pasqua è vicina.

    E’ pronto ‘sto casatiello???

    :))))

  6. ausrufezeichen ha detto:

    No, non conosco…Consigli la visione:)?

  7. Dania78 ha detto:

    C’è di peggio: potevi guardare Saturno contro.

    Buona pastiera e casatiello.

  8. ppork ha detto:

    dopo una luuuunga assenza, riprendiamo – per ora solo con qualche rispostucola commentaria – ma prometto che qui e su fotine&fotoni se ne vedranno e leggeranno delle belle…

    @ plm #1

    ah per questo ieri mi hai offerto la cena? bene, mi considero pari, allora 😛

    @ gattomammone #2

    prego, si figuri… 😛

    sulle recensioni hai ragione… io non le leggo neppure per non crearmi delle aspettative…

    comunque ad alcune persone che mi accompagnavano il film è piaciuto e lo hanno trovato non banale, e persino intelligente… °_0

    @ EL #3

    ti precedo perché, se ti seguo, mi zompi addosso e ti fai scarrozzare a cavacecio… 😛

    @ ausrufezeichen [ho fatto il copia e incolla ^_^] #4

    io sono rimasto catatonico per tutto il film… é_è – non male Chopin, cioè scusa: Schumann ^_^

    @ EL #5

    ma se non vado nemmeno a fare la scampagnata 🙁 per me la quaresima continua… -_-

    @ aus…etc. #6 [s’è scassato il copia-e-incolla ò_ò]

    vedi questo commento

    @ dania #7

    azz’ una sera stavo proprio per andarci, ma, per una serie di strane circostanze, sono rimasto a casa… dici che la dea bendata incomincia a guardare dalla mia parte? … ehm volevo dire, cioè, guardare in senso metaforico [gulp]… (^__^;;;)

    grazie, la pastiera la addenterò, il casatiello lo lascio a chi ha la dentiera meno malferma della mia…

    e, giusto per non farci mancare nulla…

    BUONA PASQUA A TUTTI e A TUTTE…

    – p.

    [uff, ora mi riposo per un paio di giorni almeno…]

  9. non posso che essere d’accordo. però Saturno Contro vale la pena, secondo me.

Commenta, Orsu