Anatema antifurto

Vergato da addì 29 luglio 2006

Che si possano seccare le gonadi fino alla quindicesima generazione (ma basta la seconda, se si seccano per bene!) a tutti quegli esseri ottusi e menefreghisti che, non avendo gli allarmi antifurto a norma, se ne vanno bellamente in vacanza, fregandosene di quei disgraziati che dopo una settimana di lavoro ingrato boccheggiano di notte nei loro giacigli infuocati tentando di prendere sonno e quando ci riescono ZAC! parte l’orrido e inutile concerto di sirene scatenato dal black-out (e un siffatto antifurto è idiota e illegale: primo perché ormai quando suona una sirena fra il tempo necessario a capire da dove viene, a maledire in bantù e fin quando si decide qualcuno ad avvisare la polizia, e questa arriva sulla scena del presunto delitto, gli eventuali malfattori -magari con le orecchie opportunamente ovattate- hanno avuto il tempo di svaligiare un paio di volte il Louvre; secondo perché un antifurto, che magari sia collegato alla centrale delle forze dell’ordine più vicina, e non rompa i timpani ai vicini che poi saranno costretti a versarti zucchero nel radiatore, per ottenere un minimo di gratificazione, deve attivarsi in presenza di estranei in casa, e non per il semplice evento della mancanza di corrente, che può avvenire per decine di altri motivi, e soprattutto in questo caso scarica le batterie dell’antifurto inutilmente, caricando i nervi del quartiere, ed in primis dei succitati disgraziati che abitano al piano di sotto con le finestre aperte ed hanno il letto proprio sotto la sirena…)

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"Quello che sono è affar mio"

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