Una pura formalità

Vergato da addì 13 ottobre 2007

Il Commissario: Lei non è degno delle opere che ha scritto. I suoi romanzi, i suoi racconti, le sue poesie, le sue canzoni valgono più di lei.
Onoff: Me lo auguro.

 (Roman Polanski e Gérard Depardieu in "Una Pura Formalità", di Giuseppe Tornatore)

Un film è una creatura fragile, dai molti, incerti padri; come madre, una cinepresa, e genitori adottivi tutti coloro che lo accolgono in sé.

Ogni tanto si verifica il miracolo del perfetto incastro di tutti i linguaggi, piani di lettura ed ogni eterogenea intenzione trova il suo giusto fine nell’opera compiuta.

Questo è ciò che accade in Una pura formalità, che ho visto solo di recente, ed in modi che non avrei voluto. Ma non me ne pento affatto.

Questo post, ed il suo autore, devono molto a Paul Chadwick’s Concrete ed in particolare al suo Fragile Creature.

Qualcosa sull'Autore

"Quello che sono è affar mio"

Commenti

7 Commenti, Invero, a “Una pura formalità”

  1. utente anonimo ha detto:

    pensavo lo avessi già visto!

    secondo me è il migliore di tornatore

    mammac.

  2. Momilla85 ha detto:

    per rispondere alla tua domanda su betti boop ti dico che sono un’ammiratrice di questo personaggino..tutto qui…non mi intendo affatto dei fumetti anni 30 o altri… ma adoro questo personaggio…penso rappresenti uno dei lati del mio carattere…

  3. SuperAssunta ha detto:

    A me quel film mi ha un po’ confusa O_O vabbè, sarò io che sono tarda. Sul mio blog scrivi: “se hai fatto la scelta giusta lo saprai solo alla fine di questi quattro mesi; se sarai riuscita anche a cercarti un lavoro migliore, e a non illuderti di aver trovato un approdo.” … ma cosa ci sarebbe di così male nell’illudersi di essersi sistemati… per la prima volta in 30 anni di tribolazioni? Vuoi proprio vedermi soffrire fino alla fine della mia miserevole vita da precaria??? PIANGO!!!!

  4. HangingRock ha detto:

    Questo casatiello tiene qualcosa che non va. Per essere buono è buono, per carità. La cosa curiosa è che, pure se è bello imbuttunato, si digerisce che è una bellezza.

    Mi dispiace, ma da oggi tieni un’altra bocca da sfamare. E non è una pura formalità.

  5. ppork ha detto:

    @mammac.OKaIn@

    sì, una spanna al di sopra degli altri, anche de “La Sconosciuta”, con la quale si è ripreso dopo qualche minghiata (come Malena) – purtroppo ce l’avevo sul pc da mesi, ma non riuscivo a vederlo… ho finito per vedermelo in treno, sul visore multimediale (che tu, mècchista convinto, chiameresti iPod)

    @Momilla85

    capisco… è un personaggio tenerissimo 🙂

    @SuperAssunta

    la parola chiave è “illudersi”…

    è sempre un male… rivedi “Una pura formalità”, e sono certo che capirai cosa voglio dire… 😉

    @HangingRock

    … buon pic-nic

  6. atvardi ha detto:

    Una pura formalità è torrido, strano, vero nell’insieme. Falso come The Game, pieno di pioggia che sembran lacrime.

  7. cune81 ha detto:

    Anche secondo me. Tornatore non ha poi più fatto niente di così geniale, e credo sia comunque per la combinazione fortunata di sceneggiatura, attori, regia… fantastico.

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