Sinistrati

Vergato da addì 15 gennaio 2007

Notevole, per lucidità ed onestà intellettuale (tranne la chiusa semplicistica sugli enti locali), l’intervento di Francesco Giavazzi "Chi è più di sinistra?".

Essendo precario da quasi 6 anni in un ente parapubblico, ed avendo subito vari scavalcamenti da parte dei raccomandati express, assunti per direttissima senza uno straccio di valutazione del merito o della competenza; avendo visto con i miei occhi e provato sulla mia pelle la potenza del "partito delle fotocopie" (i privilegiati nullafacenti o quasi, spesso ignoranti ed incapaci, ma con le conoscenze giuste nella macchina politico-amministrativo-affaristica), che sta mandando l’Italia a farsi benedire (e manco questo basterà), ebbene non posso fare altro che chiedermi, con Giavazzi: dopo 5 anni di finto liberismo alle vongole berlusconiano, mi dovrò beccare 5 anni di stantìo, immoto politichese sinistronzo veterosocialdemocratico?

Piuttosto vado al Parlamento. Col tritolo.

[Diliberto docet]

Qualcosa sull'Autore

"Quello che sono è affar mio"

Commenti

4 Commenti, Invero, a “Sinistrati”

  1. plmplm ha detto:

    posso postare un testo di una canzone che … c’azzecca? 😐

    Bomba o non bomba

    Antonello Venditti

    Partirono in due ed erano abbastanza

    un pianoforte una chitarra e molta fantasia

    e fu a Bologna che scoppiò la prima bomba

    tra una festa e una piadina di periferia

    e bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, malgrado voi

    A Sasso Marconi incontrammo una ragazza

    che viveva sdraiata sull’orlo di una piazza

    noi le dicemmo vieni dolce sarà la strada

    lei sfogliò il fiore e poi ci disse no

    ma bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, malgrado voi

    A Roncobilaccio ci venne incontro un vecchio

    lo sguardo profondo e un fazzoletto al collo

    ci disse ragazzi in campana qui non vi lasceranno andare

    hanno chiamato la polizia a cavallo

    ma bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, malgrado voi

    A Firenze dormimmo da un intellettuale

    la faccia giusta e tutto quanto il resto

    ci disse no, compagni, amici, io disapprovo il passo

    manca l’analisi e poi non c’ ho l’elmetto

    ma bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, malgrado te

    A Orvieto poi ci fu l’apoteosi

    il sindaco, la banda e le bandiere in mano

    ci dissero l’autostrada è bloccata e non vi lasceranno passare

    ma sia ben chiaro che noi, noi siamo tutti con voi

    e bomba o non bomba voi arriverete a Roma, malgrado noi

    Parlamentammo a lungo e poi ci fu un discorso

    il capitano disse va bene e così sia

    e la fanfara poi intonò le prime note

    e ci trovammo proprio in faccia a Porta Pia

    e bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, malgrado voi

    La gente ci amava, e questo è l’importante

    regalammo cioccolata e sigarette vere

    bevemmo poi del vino rosso dalle mani unite

    e finalmente ci fecero suonare

    e bomba o non bomba noi siamo arrivati a Roma, insieme a voi.

    organizziamo il Billionaire parte seconda? eheheheheh

  2. utente anonimo ha detto:

    ancora un bel demagogico articolo di tal giavazzi, che continua a sfruttare la sua posizione di docente per scrivere sul corriere, sfornare libri ed intervenire ai convegni di tutta italia ed intanto qualche povero assistente precario lo sta sostituendo all’università….

    bravo giavazzi, bravbo solo a criticare gli altri, parla di riforme ma non ne indica mai una. viaggia in scandinavia e tra una bionda e una coscione ha imparato che la socialdemocrazia lì funziona da anni. perchè non si trasferisce lì e magari in cambio portiamo il socialismo in italia?

  3. ppork ha detto:

    @anonimo #3

    di riforme (o meglio di linee di condotta) Giavazzi ne indica -nell’articolo- tre, attraverso 3 esempi concreti.

    tu invece ti limiti ad insultarlo, senza firmarti, e senza confutare nel merito ciò che ha scritto.

    chiunque legga può farsi un’opinione su chi dei due ne esca meglio.

Commenta, Orsu