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Vergato da addì 29 aprile 2003

“La cosa che ti esaspera di più è trovarti alla mercè del fortuito, dell’aleatorio, del probabilistico, nelle cose e nelle azioni umane, la sbadataggine, l’approssimatività, l’imprecisione tua o altrui. In questi casi la passione che ti domina è l’impazienza di cancellare gli effetti perturbatori di quell’arbitrarietà o distrazione, di ristabilire il corso regolare degli avvenimenti.”


Italo Calvino – Se una notte d’inverno un viaggiatore, cap. II

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"Quello che sono è affar mio"

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