Il treno per il Darjeeling
Vergato da ppork addì 20 maggio 2008
[di Wes Anderson. Con Owen Wilson, Adrien Brody, Jason Schwartzman, Anjelica Huston, Amara Karan, Camilla Rutherford, Irrfan Khan, Bill Murray, Natalie Portman]
Le scene iniziali del corto Hotel Chevalier, prologo al film vero e proprio, saranno le prossime che imparerò a memoria, dopo averle riviste decine e decine di volte: puro culto grondante autoironia muriatica.
Il resto è una goduria per un animo afflitto: ritmo sostenuto, non esasperato, fotografia calda, costumi, stacchi, ripetizioni ieratiche da cartolina ottocentesca, mimica essenziale, flashback (finzione o cronaca retrospettiva?), rimandi & richiami e la carrellata finale…
Si beve tutto d’un fiato, ambrato, corposo, dolce e sincero come una birra belga.
Consigliato a chi ha avuto una giornata dura, in una setimana tosta, di quei mesi che paiono non voler passare.
Voto: 7 (bello pieno, come le curve di Natalie Portman)
[visto al 4 Fontane sala 1 - il 14-05-2008, ore 20:15]
- SPOILER -
Segue una citazione dal film (a memoria, prego i lettori di segnalarmi eventuali errori e correzioni da fare nei commenti), dialogo tra Natalie Portman (sopra) e Jason Schwartzmann (sotto).
Lei: Comunque vadano le cose, vorrei che restassimo amici.
Lui: Ti prometto che non saremo mai amici, qualsiasi cosa accada.
Lei: Se scopiamo adesso, domani mi sentirò una merda.
Lui: A me sta bene.
Lei (si sfila la maglietta e lo bacia): Non ti ho mai voluto fare del male di proposito.
Lui: Non fa niente.
[Lui non andrà in Italia]




Sniff…
Ma…le foto di Pasquetta?
Doppio sniff….
:*
…o come il naso di adrien brody (sbav)
dopo aver visto 2 volte sex and the city al cinema(e si,non sto proprio bene),cercherò di individuare le mie scelte cinematografiche in seguito alle tue accurate recensioni!
edi, ggesù… sbavare per il naso di Brody… YEECHHH
scusa il ritardo, ToTo… eccoti tre belle recensioni… peccato siano tutte “negative” :-/ – consiglio però, seppur con qualche cautela, Gomorra in formato cartaceo originale…
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[e spero che la doppia visione di sècsènddisìti sia almeno servita per una buona causa