Tutta la vita davanti

Vergato da addì 6 maggio 2008

[di Paolo Virzì, con Isabella Ragonese, Sabrina Ferilli, Elio Germano, Massimo Ghini]

Caterina è ritornata in città, è cresciuta, si è laureata magna cum laude ed è ancora giovanissima, quando decide che, fin tanto che non trova il lavoro della vita, può andare un part-time nel call center e un tetto sulla testa, badando alla figlioletta della sua collega, becerona dal cuore frangibilie.

Caterina ora si chiama Marta, ma continua a vivere la sua favola amarognola, a incassarne i colpi, e a darne qualcuno alla cieca, qualcuno in difesa, quando è alle corde.

Virzì, al contrario, non sbaglia i fendenti e coinvolge nella sua levigata cattiveria marchi e sigle (Telecom, CGIL), che non s’accorgono di partecipare allo sberleffo di se stessi, impotenti e spietati; senza affondare troppo la lama, lascia il privilegio sadico allo spettatore provvisto di ghigno.

Il quadro che si forma nella nostra mente non è un Pellizza da Volpedo, però è sufficientemente prezioso da meritare un posto nella pinacoteca della commedia all’italiana.

Più che un quadro, dunque, uno specchio.

Voto: 7+ (il più è per le apparizioni della bambina)
[visto alla Sala Troisi di via G. Induno, Roma. Martedì 29 aprile 2008, ore 20.00]

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"Quello che sono è affar mio"

Commenti

3 Commenti, Invero, a “Tutta la vita davanti”

  1. utente anonimo ha detto:

    grande!!!!! hai visto un film nel futuro (29 maggio)!!!!!!

    mi sa che ti ci vorrebbe una bella sauna rilassante nel profondo nord!!!!

    ciao da mammac.

  2. ppork ha detto:

    grazie per la segnalazione, mammina, sono abbastanza fuso, è vero…

    per il profondo nord… sono incasinatissimo a maggio, a giugno vedremo…

    – p.

    PS: ma tu vai al ForumPA, per caso?

  3. utente anonimo ha detto:

    mi dispiace ma non ci vado!!!

    cmq ti aspetto, prima o poi devi venire con quell’altra bestia (plm)

    mammac.

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