Trittico Raccolto

Vergato da addì 18 novembre 2008

Vicky Cristina Barcelona
di Woody Allen, con Scarlett Johansson, Xavier Bardem, Penelope Cruz

Che Zeus strafulmini chiunque, me incluso, abbia decretato il successo di Match Point.
Azzeccato il suo primo film "europeo" dopo tempo immemorabile, Woody Allen ci ha preso gusto e, purtroppo, persevera.

Per una fortunata serie di coincidenze mi ero perso Delitto e Castigo, ma stavolta il demone socratico sonnecchiava, forse intontito da un autunno che tarda ad arrivare.

Così mi sono sorbito un fotoromanzone a colori (e tante scuse alla nobile arte seriale) che è un indigeribile hamburger promozionale farcito di luoghi comuni per americani pseudo anticonformisti, lungo come la fame (anche se dura solo 1h45′), ripetitivo, impacciato nella regia e nella continuità narrativa, pretenzioso fino all’eruzione cutanea e noioso da shock anafilattico.

Contribuisce non poco all’inabissamento del film la insopportabile didascalia sonora che l’accompagna, sottolineando inutilmente ogni minuto passaggio, come se lo spettatore-tipo fosse un decerebrato bisognoso di spiegazioni anche su come sgranocchiare i pop-corn.

L’unica ragione che riesco a farmi per aver sborsato ben 5 euro è questa: se sono così irritato dalla mota afasica in cui si sta dibattendo da qualche anno il genio di Zelig e Manhattan, allora significa che non sono ancora arrivato alla frutta.

Voto: 2 (alla memoria)
Visto mercoledì 22-10-2008 ore 20:10 al ClevVillage di Chiusi – sala 2 Zaffiro

La terra degli uomini rossi
di Marco Bechis

Siamo di certo sul versante documentaristico-impegnato (dall’autore di Garage Olimpo), però non mancano, oltre al consueto realismo, anche spruzzate di affilata ironia, affidate più alla sceneggiatura e al montaggio che alla interpretazione o alla regia (la cosa meno riuscita del film è la parte insulsa in cui è relegato Claudio Santamaria).

Un film da vedere, cogliendo magari l’occasione per approfondire la conoscenza degli indios Guarani-Kaiowà e della loro lotta per la sopravvivenza, culturale e materiale.

Voto: 7
Visto giovedì 23-10-2008 ore 21:30 al ClevVillage di Chiusi – sala 6 Smeraldo

WALL-E
[animazione: Disney/Pixar]

"Instant classic"? Non direi. Però un onesto film d’animazione, di buona qualità e forse un filino troppo allungato… sì, più o meno ci siamo.

L’idea non è per niente male, soprattutto per chi, come il sottoscritto, vaticinò in tempi non sospetti che Napoli/Monnezzopoli era semplicemente il luogo fuori dal tempo che anticipava i tempi, una specie di laboratorio/discarica degli esperimenti occidentali: il mondo vede in essa il suo destino.

Messaggi prevalenti nella storia: consapevolezza ecologica e adeguatezza degli stili di vita (ovvero: ciò che ti facilita troppo la vita, te la può anche distruggere, moralmente e fisicamente).

Tutto il resto è buoni sentimenti, spennellati di dramma, passione tra robottini, e un tenue, impalpabile, subtestuale elogio della follia.

Per famiglie (anche mononucleari).

Voto: 6 e mezzo (se penso agli Incredibili, lo abbasso; se penso al cartoon iniziale, lo alzo)
Visto venerdì 24-10-2008 ore 20:10 al ClevVillage di Chiusi – sala 1 Rubino

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"Quello che sono è affar mio"

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