Trittico Anomalo Sparpagliato

Vergato da addì 26 ottobre 2008

Il pranzo di Ferragosto
di Gianni Di Gregorio
Sabato 13 settembre 2008 ore 22.40 al Greenwich di Testaccio – Sala 1

Macchiettistico. Però irresistibile per chi adora Roma e ne riconosce i tic della sua umanità in avaria, che sciama nel centro storico anche nel bel mezzo di un’arida estate. Non stanca, non essendo stiracchiato. Le vecchine sono straordinarie, da portarsele a casa. Quasi.
Voto: 7+ (massì, un po’ di sano patriottismo, via!)

Corazones de mujer
di Pablo Benedetti, Davide Sordella.
Giovedì 16 ottobre 2008 ore 21.30 al Clev Village di Chiusi – Sala 6 Smeraldo

C’è di tutto un po’, se si guarda alla grammatica filmica e narrativa.
Flashback veri e finti, flash-forward, stacchi onirici e simbolismi ricorrenti (mare, liquido amniotico, rinascita), eccessi, accelerazioni, ralenti…
C’è il videoclip, l’intervista, la camera a mano e la macchina fissa, le citazioni classiche (Afrodite che ritrova la verginità bagnandosi nel mare natìo) e gli omaggi cinematografici (diversi a Sergio Leone).
C’è il doppiaggio e il suono in presa diretta, la fotografia à la Von Trier "Dogmatico" e quella caricata più di Storaro in acido.
C’è, alla fine, anche una storia, importante, ma non fondamentale, né originale. Questo gli autori mostrano di saperlo e non spingono sull’emotività, preferendo alleggerire appena possibile.
Sopra le righe il personaggio di Shakira, e per questo centrato e in carattere come pochi.
I monologhi allo specchio della promessa sposa sono forse la cosa meno riuscita di un film da gustare con lentezza.
Voto: 7

Burn after reading
di Joel e Ethan Coen
Mercoledì 24-09-2008 – Clev Village di Chiusi – Sala 2 Zaffiro

[Prima della proiezione]
UnTizio: Allora, ci si va?
L’AltroTizio: Mh. C’è Clooney, no?
UT: Sì, vabbè, ma c’è anche la McDormand…
LAT: … e Pitt…
UT: E questo dovrebbe significare qualcosa??
LAT: Come minimo suggerire prudenza e non spendere €7.50 in un sabato che avresti potuto impiegare in maniera più produttiva. Di certo non sarà Fargo, il Grande Lebowski o L’uomo che non c’era: viene dopo "Non è un paese per vecchi"…
UT: E allora…?
LAT: Andiamo, lo sai che i Coen, è un po’ che alternano un capolavoro e un film fesso di cassetta, o almeno ci provano, visto che del tutto idiota non riescono a farlo…

[BUIO IN SALA]

[Dopo la proiezione]
UT: Oh, uffa, OK, lo ammetto, contento?! Ci sono cascato di nuovo! Va bene??!!
LAT: [sospirando e scuotendo il capo con paziente rassegnazione] Mi stessi mai a sentire…
UT: [con serafica calma, senza proferir parola, prende una palla da bowling e gliela piazza in mezzo agli occhi]
Voto: (al film) 5,5 (di stima)

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"Quello che sono è affar mio"

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