Non è un paese per vecchi

Vergato da addì 10 marzo 2008

[di Joel ed Ethan Coen, con Javier Bardem, Tommy Lee Jones, Josh Brolin]

Duro, violento, simbolico.

Curato nella forma e sostenuto da una solida trama "di genere", No Country For Old Man tiene un buon ritmo e, pur non essendo al livello di film epocali (L’uomo che non c’era, Il Grande Lebowski), si fa apprezzare per le interpretazioni opposte e complementari di Bardem e Tommy Lee Jones, sordamente psicotico il primo, tristemente sgomento il secondo, entrambi recano i segni di un fardello insostenibile ed inconfessabile.

Lo sceriffo disilluso sembra rincorrere la furia distruttrice dell’angelo sterminatore solo perché è suo dovere farlo, alla soglia della pensione; non crede davvero che le sue azioni abbiano un significato, una possibilità.

Disperazione, cupezza, fine.

Voto: 7,5 (la struttura di alcuni dialoghi si ripete in diverse situazioni e scene; la lentezza fa parte del "genere" esplorato dai Coen, però qualche volta bisognerebbe ricordarsi anche dello spettatore, seduto al buio)

[Visto alla sala 1 del Filangieri (NA) il 1 marzo 2008, ore 21:30]

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"Quello che sono è affar mio"

Commenti

2 Commenti, Invero, a “Non è un paese per vecchi”

  1. corradovecchi ha detto:

    Il l’ho trovato stupendo, l’elemento della musica, assente, una musica silenziosa mi ha colpito molto, io gli darei 9, veramente un film che mi ha impressionato. Ciao

  2. guforobot ha detto:

    Mi accodo al 7,5 d’altronde il casatiello non è tanto sereticcio al cinema.

    Perfetta la diagnosi, aggiungerei la spietatezza della morale che il male trionfa sul bene… molto meno ipocrita di tante altre situazioni. Meriterebbe 10 solo per questo

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