Nessuno mi può giudicare

Vergato da addì 23 marzo 2011

Film per coppie, leggero e svagatamente citazionista.

Divento vecchio: è la seconda volta in poco più di un mese che esco da una sala senza maledire la mia curiosità, dopo aver visto un film italiano.

Ma come si fa a non indulgere in assoluzioni con Paola Cortellesi che vorrebbe ma non può fare “il mestiere più famoso d’Italia”, con Rocco Papaleo che aggiorna la celeberrima scena del bar da Ecce Bombo, con Lillo che coatteggia impunito schitarrando infollicolato, con tanti minicameo che è impossibile citarli (uno per tutti: Remo Remotti, il Freud di Sogni d’oro)…?

E poi, se la sceneggiatura scorre e i toni variano con levità dal comico, al satirico, al sentimentale, se la durata non è impegnativa e le pretese non eccessive, allora 3 stellette di godimento si possono pure concedere senza troppi rimorsi cinefili.

[Film in testa negli incassi nel primo week-end]

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