La famiglia Savage

Vergato da addì 19 febbraio 2008

di Tamara Jenkins
con Philip Seymour Hoffman, Laura Linney

Ben scritto, regia accorta e montaggio "fluido". Tosto, ma senza tragicomiche angosce, non sospettabile di lieto fine.
Parafrasando il mai troppo citato Wilde: "La vita, la sofferenza e la morte sono cose troppo importanti per poterne parlare seriamente"
Nella ovattata società spettacolare di derivazione occidentale, la rimozione della morte ha travalicato i confini del proprio io, e viene applicata in toto al mondo esterno.
Il film ha il pregio di riportarci sulla fangosa terra, schiaffeggiandoci quanto basta, col sorriso, amaro, sulle labbra.
Voto: 7

[Visto nella sala 1 del Multisala InTrastevere 16-02-2008 – 22.40]

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"Quello che sono è affar mio"

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