Il matrimonio è un affare di famiglia

Vergato da addì 6 maggio 2008

[di Cherie Nowlan, con Brenda Blethyn]

Ingredienti per vincere un premio al festival di Sundance.

1 attrice brillante
1 storia d’amore giovanile blandamente contrastato (comprendente: 1 ragazza sveglia, carina, energica e volitiva; 1 ragazzo imbranato, carino, manzo e pescione; un fratello di uno dei due diversamente abile – in senso proprio, non solo politicamente corretto; 2 genitori separati, ma di buon cuore, almeno con la prole).

Tempi comici rispettati quanto basta, dialoghi rassicuranti per lei, illuminanti per lui; cospargere di mammismo soffocante sopra le righe, ma non troppo, ché si tracima nel surreale e il pubblico si stranisce, e servire con adeguata guarnizione sonora, un filo di sentimentalismo e un pizzico di riflessioni sulla morte e lo scorrere inesorabile del tempo.

Impalpabile, come le tette della giovane co-protagonista.

Voto: 6- (meno il ragazzotto, se lo piglio; detestabile la sua imbranataggine, che ricorda molto la nostra, epperò noi si rosica, ché quell’attrezzatura di seduzione lì ce la sognavamo, alla sua età… :-> )

[visto all’Eden – Roma – il 30-04-2008, ore 21.50]

Qualcosa sull'Autore

"Quello che sono è affar mio"

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