Habemus papam

Vergato da addì 23 aprile 2011

Sì, vi è una certa dose di felice incoscienza, in “Habemus Papam”. Vi sono sprazzi di genio, a partire dall’idea stessa di un vicario di Cristo moderno, troppo moderno. Vi è la palpabile linea rossa, intessuta nella trama, dell’inadeguatezza. Vi sono lo scarto dal reale, lo spiazzamento, l’inatteso, la follia senza possibilità di rimedio, o cura.

C’è, purtroppo, anche Nanni Moretti. Fuori fase, fuori fuoco, troppo gigione, troppo ammiccante. Moretti è arrivato al punto in cui non può fare il regista e l’attore in un suo film.

Il mancato amalgama tra dramma e commedia è in buona parte fallito per la incapacità del Moretti regista di tenere a freno il Moretti attore. Poteva essere un film epocale, è solo un buon film con alcuni memorabili momenti.

[visto domenica 17-04-2011]

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