José Saramago e la solitudine

| 18 giugno 2013

La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi, la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui, è la distanza tra la linfa profonda e la corteccia, tra la […]

Cosa resta della confusione

| 4 luglio 2010

Per essere felice mi basta un libro che mi intrattenga, due labbra che mi sorridano e un bacio che mi sostenga. Manuel Vàzquez Montalbàn, “Ho ammazzato J.F. Kennedy” – traduzione di Hado Lyria

Primo Pepe

| 6 giugno 2010

Gli stimoli più impercettibili del sopravvivere lo aiutano probabilmente a superare i tempi morti e a dimenticare il sospetto che anche il tempo non perso è tutto tempo perso. (Manuel Vàzquez Montalbàn – Ho ammazzato J.F. Kennedy)

Buon anno

| 1 gennaio 2010

“La vita è come la scala di un pollaio. Corta, ma piena di merda”. proverbio catalano citato da Manuel Vázquez Montalbán in Il centravanti è stato assassinato verso sera (p. 189, Traduzione di Hado Lyria)

Rinnegato

| 28 dicembre 2009

“Tu sei uno che ha bandito tutti i sentimenti superflui dalla propria vita. Nessun desiderio puerile di tornare a casa. Nessuna tolleranza per ciò che non è essenziale. Tempo solo per ciò che è indispensabile.” Philip Roth, Pastorale americana, p. 66

Dove andremo a finire

| 1 dicembre 2009

[…] Perché se un uomo si lascia andare una volta a un assassinio, presto comincerà a non farsi grande scrupolo di rubare, e dal rubare arriverà al bere, a non rispettare il giorno festivo, e di qui all’inciviltà e alla negligenza. Una volta entrati in questa china, non si sa dove ci si fermerà. Più […]

Il posto fisso

| 22 novembre 2009

(Diàbete e Doris sono due schiavi dell’antica Grecia) DIÀBETE: Cosa sono tutte queste storie sulla libertà? È pericolosa. Sapere qual è il proprio posto è sicuro. Non capisci, Doris, i governi cambiano ogni settimana, i capi politici si uccidono a vicenda, le città sono saccheggiate, la gente è torturata. Se c’è una guerra, chi credi […]

La parola che si fa eros

| 22 novembre 2009

Entrai nella libreria dello Hunter College. Il commesso, un giovane con gli occhi sensibili, venne da me. “Posso aiutarla?” disse. “Sto cercando un’edizione speciale di Pubblicità a me stesso. Ho saputo che l’autore ne ha fatte stampare per gli amici alcune migliaia di copie con il bordo dorato.” “Devo controllare”, disse. “Abbiamo una linea diretta […]

Napoli l’anno scorso, il mondo tra breve

| 1 novembre 2009

L’aspetto delle strade peggiorava di ora in ora. La spazzatura sembrava moltiplicarsi durante le ore notturne, era come se dall’estero, da un paese sconosciuto dove regnasse ancora una vita normale, venissero di nascosto a svuotare i contenitori, se non fosse che ci troviamo in un paese di ciechi vedremmo avanzare in questa bianca oscurità i […]

Predizione ai potenti

| 1 novembre 2009

“Sarete annoiati dal vostro lavoro, dagli amici, da mariti, mogli, o amanti, dalla vista che si gode dalla finestra di casa vostra, dai vostri pensieri, da voi stessi. Di conseguenza, cercherete vie di fuga. A parte gli strumenti di autogratificazione sopra menzionati, forse comincerete a cambiare lavoro, residenza, amicizie, paese, clima; forse vi darete alla […]