Vergato Da ppork Addì 1 gennaio 2010
“La vita è come la scala di un pollaio. Corta, ma piena di merda”.
proverbio catalano citato da Manuel Vázquez Montalbán
in Il centravanti è stato assassinato verso sera
(p. 189, Traduzione di Hado Lyria)
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Vergato Da ppork Addì 28 dicembre 2009
“Tu sei uno che ha bandito tutti i sentimenti superflui dalla propria vita. Nessun desiderio puerile di tornare a casa. Nessuna tolleranza per ciò che non è essenziale. Tempo solo per ciò che è indispensabile.”
Philip Roth, Pastorale americana, p. 66
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Vergato Da ppork Addì 1 dicembre 2009
[...] Perché se un uomo si lascia andare una volta a un assassinio, presto comincerà a non farsi grande scrupolo di rubare, e dal rubare arriverà al bere, a non rispettare il giorno festivo, e di qui all’inciviltà e alla negligenza. Una volta entrati in questa china, non si sa dove ci si fermerà. Più d’un uomo ha datata la sua rovina da qualche assassinio a cui dava allora poca importanza.
(Thomas De Quincey – L’assassinio come una delle belle arti)
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Vergato Da ppork Addì 22 novembre 2009
(Diàbete e Doris sono due schiavi dell’antica Grecia)
DIÀBETE: Cosa sono tutte queste storie sulla libertà? È pericolosa. Sapere qual è il proprio posto è sicuro. Non capisci, Doris, i governi cambiano ogni settimana, i capi politici si uccidono a vicenda, le città sono saccheggiate, la gente è torturata. Se c’è una guerra, chi credi venga ucciso? La gente libera. Ma noi siamo al sicuro perché non importa chi sia al potere, hanno tutti bisogno di qualcuno che faccia le pulizie pesanti.
[estratto dalla commedia "Dio", in "Senza Piume"- Woody Allen, anni 70 del secolo XX]
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Vergato Da ppork Addì 22 novembre 2009
Entrai nella libreria dello Hunter College. Il commesso, un giovane con gli occhi sensibili, venne da me. “Posso aiutarla?” disse.
“Sto cercando un’edizione speciale di Pubblicità a me stesso. Ho saputo che l’autore ne ha fatte stampare per gli amici alcune migliaia di copie con il bordo dorato.”
“Devo controllare”, disse. “Abbiamo una linea diretta con casa Mailer.”
Lo guardai fisso. “Mi manda Sherry,” dissi. Pigiò un bottone. Una parete di libri si aprì ed entrai come un agnellino in quell’esuberante luogo di piacere noto come Flossie’s.
Tappezzeria a disegni rossi e un arredamento vittoriano creavano l’atmosfera. Pallide ragazze nervose con occhiali dalla montatura nera e capelli alla maschietta oziavano sui divani, sfogliando in modo provocante i classici della Penguin. Una bionda con un grande sorriso mi fece l’occhiolino, accennando a una stanza di sopra, e disse: “Wallace Stevens, eh?”. Ma non si trattava solo di esperienze intellettuali – stavano smerciando anche quelle emotive. Per cinquanta dollari, appresi, potevi “relazionarti senza avvicinarti”. Per cento, una ragazza ti prestava i suoi dischi di Bartòk, veniva a cena e poi ti lasciava guardare mentre aveva un attacco d’ansia. Per centocinquanta, potevi ascoltare una radio FM con due gemelle. Per tre bigliettoni avevi il massimo: un’ebrea magra coi capelli neri fingeva di passarti a prendere al Museo d’Arte Moderna, ti faceva leggere la sua tesi, ti coinvolgeva in una litigata chiassosa da Elaine sulla concezione che Freud ha della donna e poi fingeva un suicidio a tua scelta – la serata perfetta, per certi tipi. Un racket simpatico. Grande città, New York.
[...] Più tardi quella notte, cercai una mia vecchia conoscenza di nome Gloria. Era bionda. Laureata con lode. La differenza era che si era specializzata in educazione fisica. Fu piacevole.
[estratto da "Le squillo del Club Mensa", in "Senza Piume" - Woody Allen - anni 70 del secolo XX]
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Vergato Da ppork Addì 19 novembre 2009
… e lo capisci dal fatto che prima di uscire con lei ti sei scofanato senza ritegno un piatto di pasta al sugo con l’aglio, una bistecca insaporita all’aglio, e un contorno di verdure condite con aglio…
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Vergato Da ppork Addì 1 novembre 2009
L’aspetto delle strade peggiorava di ora in ora. La spazzatura sembrava moltiplicarsi durante le ore notturne, era come se dall’estero, da un paese sconosciuto dove regnasse ancora una vita normale, venissero di nascosto a svuotare i contenitori, se non fosse che ci troviamo in un paese di ciechi vedremmo avanzare in questa bianca oscurità i carri e i camion fantasma carichi di detriti, avanzi, macerie, scorie chimiche, ceneri, oli bruciati, ossa, bottiglie, interiora, pile scariche, montagne di carta, soltanto i resti del mangiare non ci portano, neanche un po’ di bucce con cui poter ingannare via via la fame, aspettando quei giorni migliori che dovranno pur venire.
(José Saramago – Cecità)
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Vergato Da ppork Addì 1 novembre 2009
“Sarete annoiati dal vostro lavoro, dagli amici, da mariti, mogli, o amanti, dalla vista che si gode dalla finestra di casa vostra, dai vostri pensieri, da voi stessi. Di conseguenza, cercherete vie di fuga. A parte gli strumenti di autogratificazione sopra menzionati, forse comincerete a cambiare lavoro, residenza, amicizie, paese, clima; forse vi darete alla promiscuità sessuale, all’alcol, ai viaggi, alle lezioni di cucina, alle droghe, alla psicoanalisi.”
(Iosif Brodskij – Elogio della noia)
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Vergato Da ppork Addì 13 settembre 2009
Oh, dunque, il posto macchina dovrebbe essere qui, sì… lllà, manco Piquet figlio (eheh che bastardo!); ora si tratta solo di scaricare le masserizie… allora, la chiave del portoncino dove l’ho mess… ecco… Oh, ciao, micio (o micia? nel dubbio, meglio micio, se no si volta mezzo quartiere), eh, no-no, non devi entrare, nonnò nelle scale no! (cominciamo bene, se poi ci piscia? mi crocifiggono in garage!)… vabè che danno può fare, la bestiola… l’ascensore per fortuna oggi sembra funzionare, okkei, via il primo carico… (du-du-du-dah) – beh, e questo? bell’accoglienza… va be’ che sono napoletano, ma farmi trovare un sacchetto della monnezza fuori dall’ascensore il primo giorno… come si chiamano i simpatici vicini (che tra l’altro hanno la TV al triplo del volume necessario per ascoltarla dal monte Amiata?)… Petrescu* – azz’ non sono io che sono napoletano, so’ loro che so’ rumeni!!! Bon, però la casa è a posto, anzi pare meglio dell’ultima volta… tutto a posto, sì… c’è anche il bigliettino di benvenuto della proprietaria, che cara…! Ma… no-no… miciooo! via dalla spazzatura…! cacchio! ci manca solo che insozzi l’uscio dei nipotini di Vlad Tepes, quelli mi impalano nell’androne a furor di popolo!!
Ouuufff… finito… bah, alla fine i rumeni sono calmi, il gatto non ha lordato e se n’è uscito per i fatti suoi a far strage di cuori felini (maschi, femmine, fatti suoi), e c’è persino una wi-fi libera cui attingere…
Come primo giorno nelle stanze invernali non ci si può lamentare.
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* Nome di fantasia
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Vergato Da ppork Addì 8 settembre 2009
“L’autentico volano dell’economia finalizzata ai consumi è la non soddisfazione dei desideri, unita alla salda e perpetua convinzione che ogni atto finalizzato alla loro soddisfazione lascia molte cose da desiderare e può venire migliorato“.
Zygmunt Bauman, Vite di corsa (traduzione di Daniele Francesconi)
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