Eccì homo

Vergato Da ppork Addì 12 marzo 2010

Stendere i panni alle 4.00 del mattino conduce a inopinate considerazioni filosofiche sulla condizione umana all’alba del terzo millennio. Per fortuna poi uno sternuto ne cancella persino il ricordo.

Chi ci difende dai difensori?

Vergato Da ppork Addì 3 marzo 2010

Il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervistato dal Riformista traduzione del Casatiello
“Non vorrei fare la parte dell’eversivo ma lo dico chiaro e tondo: Me ne frego se dite che sono eversivo, qua ci giochiamo gli zebedei
noi attendiamo fiduciosi i verdetti sulle nostre liste, ma non accetteremo mai una sentenza che impedisca a centinaia di migliaia di nostri elettori di votarci alle regionali. i giudici possono menarla quanto gli pare, basta che poi rimedino ai casini che abbiamo combinato
Se ci impediscono di correre siamo pronti a tutto” Se fanno i fessi, dico due paroline al Sismi. O alla Folgore, se mi fanno veramente incazzare.

Lòv, lòv, lòv…

Vergato Da ppork Addì 1 marzo 2010

L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio” – Autori Vari (Silvio Berlusconi e il Suo Popolo)

lov’ lov’ lov’… (cit.)

Prossimamente:

  • “L’Amore vince anche sull’avarizia e la pigrizia”
  • “L’Amore fa patta con la superbia e l’accidia (no contest con la lussuria)”
  • “L’Amore è bello, l’odio è brutto”
  • “L’urlo dell’Amore terrorizza anche le procure”

Simplicissimus

Vergato Da ppork Addì 18 febbraio 2010

Dalla trasmissione 8 e 1/2 di La7 (conduce Lilli Gruber)

Massimo Franco: Ma secondo lei ci può essere un modo perché possa avere termine questa eterna contesa tra politica e magistratura?

Piercamillo Davigo: Certo che c’è… Basta smettere di rubare!

Buon anno

Vergato Da ppork Addì 1 gennaio 2010

“La vita è come la scala di un pollaio. Corta, ma piena di merda”.

proverbio catalano citato da Manuel Vázquez Montalbán
in Il centravanti è stato assassinato verso sera
(p. 189, Traduzione di Hado Lyria)

Rinnegato

Vergato Da ppork Addì 28 dicembre 2009

“Tu sei uno che ha bandito tutti i sentimenti superflui dalla propria vita. Nessun desiderio puerile di tornare a casa. Nessuna tolleranza per ciò che non è essenziale. Tempo solo per ciò che è indispensabile.”

Philip Roth, Pastorale americana, p. 66

Dove andremo a finire

Vergato Da ppork Addì 1 dicembre 2009

[...] Perché se un uomo si lascia andare una volta a un assassinio, presto comincerà a non farsi grande scrupolo di rubare, e dal rubare arriverà al bere, a non rispettare il giorno festivo, e di qui all’inciviltà e alla negligenza. Una volta entrati in questa china, non si sa dove ci si fermerà. Più d’un uomo ha datata la sua rovina da qualche assassinio a cui dava allora poca importanza.

(Thomas De Quincey – L’assassinio come una delle belle arti)

Il posto fisso

Vergato Da ppork Addì 22 novembre 2009

(Diàbete e Doris sono due schiavi dell’antica Grecia)

DIÀBETE: Cosa sono tutte queste storie sulla libertà? È pericolosa. Sapere qual è il proprio posto è sicuro. Non capisci, Doris, i governi cambiano ogni settimana, i capi politici si uccidono a vicenda, le città sono saccheggiate, la gente è torturata. Se c’è una guerra, chi credi venga ucciso? La gente libera. Ma noi siamo al sicuro perché non importa chi sia al potere, hanno tutti bisogno di qualcuno che faccia le pulizie pesanti.

[estratto dalla commedia "Dio", in "Senza Piume"- Woody Allen, anni 70 del secolo XX]

La parola che si fa eros

Vergato Da ppork Addì 22 novembre 2009

Entrai nella libreria dello Hunter College. Il commesso, un giovane con gli occhi sensibili, venne da me. “Posso aiutarla?” disse.
“Sto cercando un’edizione speciale di Pubblicità a me stesso. Ho saputo che l’autore ne ha fatte stampare per gli amici alcune migliaia di copie con il bordo dorato.”
“Devo controllare”, disse. “Abbiamo una linea diretta con casa Mailer.”
Lo guardai fisso. “Mi manda Sherry,” dissi. Pigiò un bottone. Una parete di libri si aprì ed entrai come un agnellino in quell’esuberante luogo di piacere noto come Flossie’s.
Tappezzeria a disegni rossi e un arredamento vittoriano creavano l’atmosfera. Pallide ragazze nervose con occhiali dalla montatura nera e capelli alla maschietta oziavano sui divani, sfogliando in modo provocante i classici della Penguin. Una bionda con un grande sorriso mi fece l’occhiolino, accennando a una stanza di sopra, e disse: “Wallace Stevens, eh?”. Ma non si trattava solo di esperienze intellettuali – stavano smerciando anche quelle emotive. Per cinquanta dollari, appresi, potevi “relazionarti senza avvicinarti”. Per cento, una ragazza ti prestava i suoi dischi di Bartòk, veniva a cena e poi ti lasciava guardare mentre aveva un attacco d’ansia. Per centocinquanta, potevi ascoltare una radio FM con due gemelle. Per tre bigliettoni avevi il massimo: un’ebrea magra coi capelli neri fingeva di passarti a prendere al Museo d’Arte Moderna, ti faceva leggere la sua tesi, ti coinvolgeva in una litigata chiassosa da Elaine sulla concezione che Freud ha della donna e poi fingeva un suicidio a tua scelta – la serata perfetta, per certi tipi. Un racket simpatico. Grande città, New York.
[...] Più tardi quella notte, cercai una mia vecchia conoscenza di nome Gloria. Era bionda. Laureata con lode. La differenza era che si era specializzata in educazione fisica. Fu piacevole.

[estratto da "Le squillo del Club Mensa", in "Senza Piume" - Woody Allen - anni 70 del secolo XX]

Non ti piace abbastanza…

Vergato Da ppork Addì 19 novembre 2009

… e lo capisci dal fatto che prima di uscire con lei ti sei scofanato senza ritegno un piatto di pasta al sugo con l’aglio, una bistecca insaporita all’aglio, e un contorno di verdure condite con aglio…